Piscina Verdeaqua È ancora scontro sull’uso degli spazi

4 Dicembre 2016

L’AQUILA. Non si placa la polemica sul complesso sportivo di Santa Barbara, gestito dalla cooperativa Verdeaqua Smile. A parlare di «atleti trattatati come burattini» è l’associazione 99 sport L’Aqui...

L’AQUILA. Non si placa la polemica sul complesso sportivo di Santa Barbara, gestito dalla cooperativa Verdeaqua Smile. A parlare di «atleti trattatati come burattini» è l’associazione 99 sport L’Aquila, dopo che l’amministrazione comunale ha sospeso il provvedimento di assegnazione degli spazi. Sono tre mesi, sottolinea l’associazione, che «in maniera estremamente faticosa» si cerca di pianificare la stagione sportiva: «L’assegnazione degli spazi acqua» spiega l’associazione 99 sport L’Aquila «è stata rielaborata e inviata alle varie associazioni lo scorso 30 novembre dalla dirigente Enrica De Paulis: assegnazione che avrebbe dato la possibilità a tutte le associazioni presenti nell’impianto di portare avanti in maniera adeguata l’attività della stagione sportiva in corso, o perlomeno di riuscire a gestire in maniera equa e dignitosa il proprio progetto didattico-sportivo, in relazione al numero di atleti e al reale impegno della vasca. Purtroppo, però, il 2 dicembre, l’amministrazione comunale ha rivalutato nuovamente l’assegnazione degli spazi acqua, sospendendo l’assegnazione precedentemente deliberata e facendo ripiombare nel baratro l’associazione 99 sport L’Aquila e tutti i suoi atleti e iscritti, costretti a nuotare in condizioni disumane con una media di 15-20 atleti per corsia. Più volte, gli organi competenti dell’amministrazione comunale sono stati invitati a verificare e controllare personalmente l’attività svolta nel centro dalle varie associazioni di nuoto, allo scopo di constatare che tutte le società potessero svolgere in maniera dignitosa la propria attività, nelle modalità, negli orari e nei giorni stabiliti dalla delibera. Delibera che dovrebbe regolamentare e tutelare l’assegnazione e l’attività svolta dalle associazioni sportive. Parlare di regole e tutela, in tutta questa situazione, sembra quasi un’utopia: eppure con due piscine comunali» conclude l’associazione «ci dovrebbe essere spazio per tutti, a maggior ragione per i meritevoli».(r.s.)

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