Pista ciclabile e spese per il Giro Il Comune: qualcuno getta fango

25 Maggio 2024

L’assessore Cipollone: «Iniziativa dei soliti 4 odiatori che vogliono offuscare l’immagine della città» E sulle carte acquisite dai carabinieri: «Non ci sono atti relativi agli eventi connessi all’evento “rosa”»

AVEZZANO. «I soliti quattro odiatori di professione che sperano, con un esposto e un po’ di fango, di offuscare l’immagine della città in festa, gettando ombre e illazioni sull’amministrazione».
È affidato all’assessore ai Lavori pubblici e alla viabilità, Emilio Cipollone, l’onere di intervenire in merito alla notizia relativa a un fascicolo d’inchiesta della Procura di Avezzano sulla rimozione della pista ciclabile in via Marconi e sulle spese sostenute per i lavori in occasione del Giro d’Italia dal Comune di Avezzano. Inchiesta che mercoledì scorso ha visto i carabinieri della Compagnia di Avezzano acquisire documenti negli uffici del Comune su disposizione del sostituto procuratore Marianna Proietti. Il fascicolo è contro ignoti e al momento non si conoscono le ipotesi di reato.
PRECISAZIONE del comune
Tuttavia, a tal proposito, l’assessore Cipollone, in una nota, precisa che «nessun atto relativo agli eventi connessi al Giro d’Italia è stato richiesto».
«È doveroso chiarire per amore di verità», prosegue Cipollone, «che la documentazione acquisita riguarda una delibera e due ordinanze dirigenziali attinenti all’individuazione delle strade oggetto della transazione con la ditta Mascitti e una determina di interventi sulla segnaletica verticale e orizzontale di via Mazzini e via Marconi. Proprio via Marconi, oggi strada 30 come da nuovo piano della mobilità sostenibile, abbiamo visto presa come esempio sulle televisioni di tutto il mondo e sui siti internazionali che, spesso, l’hanno scelta come emblema dell’entusiasmo di cittadini e appassionati che accorrono a supportare i campioni del Giro. Un entusiasmo senza pari, da tutti notato e che è, sicuramente, l’obiettivo principale dei soliti quattro odiatori di professione che sperano, con un esposto e un po’ di fango, di offuscare l’immagine della città in festa, gettando ombre e illazioni sull’amministrazione».
«In conclusione», aggiunge ancora l’esponente dell’amministrazione cittadina guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio, «una doverosa sottolineatura: è sconcertante la fuga di notizie coperte dal segreto istruttorio. I colori, le emozioni e il senso di appartenenza vissuto da tutti gli avezzanesi nelle settimane del Giro d’Italia non saranno appannati da qualche detrattore, sul quale, peraltro, l’amministrazione comunale si riserva di agire a difesa dell’immagine della città».
L’INCHIESTA
Sotto la lente d’ingrandimento degli uffici giudiziari di via Corradini sarebbe finita la rimozione della pista ciclabile di via Marconi, nel tratto da piazza Risorgimento a piazza della Repubblica, autorizzata dall’amministrazione comunale (poiché trascorsi i cinque anni dall’erogazione del finanziamento europeo) per consentire il rifacimento del manto stradale in vista proprio della partenza della 9ª tappa del Giro d’Italia. In via Marconi sono state quindi ripristinate le strisce blu per i parcheggi a pagamento e si è provveduto a modificare la segnaletica, con nuovi limiti di velocità a 30 chilometri orari con veicoli e biciclette che si “dividono” la carreggiata.
Parte delle operazioni di sistemazione del manto stradale nelle strade del centro è stata resa possibile con il recupero di 647mila euro, frutto di un accordo transattivo con la ditta Mascitti per una vecchia vicenda legata ai canoni delle cave. I lavori sono stati eseguiti attraverso il ricorso alla società Emme conglomerati srl.
Anche su questo aspetto la Procura intenderebbe far luce insieme alle spese, circa 130mila euro, sostenute in occasione del passaggio del Giro d’Italia.
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