Piste ciclabili, Avezzano bocciata: «Gravi passi indietro per la città»

28 Luglio 2023

La Fiab bacchetta l’amministrazione comunale: “pesa” la rimozione dei cordoli su corso della Libertà Dura reazione degli ambientalisti: «Provvedimento tardivo, dal sindaco totale mancanza di visione»

AVEZZANO. Una doccia gelata o, come l’ha definita qualcun altro, una battuta d’arresto nei piani dell’amministrazione comunale per lo sviluppo della mobilità sostenibile in città. Perché secondo la Fiab, la Federazione italiana ambiente e bicicletta, Avezzano non rientra più nel novero dei “comuni ciclabili”. Il motivo è la rimozione della pista ciclabile lungo corso della Libertà. A chiarirlo è la stessa Fiab, nel corso della cerimonia di Tortoreto per la consegna delle bandiere di “ComuniCiclabili” 2023 per i centri abruzzesi. Gli ambientalisti parlano di «gravi passi indietro» da parte del comune marsicano: «L’unica nota dolente è l’impossibilità di rinnovare per quest’anno il vessillo per Avezzano, a causa dei gravi passi indietro dimostrati con lo smantellamento della ciclabile lungo corso Libertà, che ha spezzato la continuità rete ciclabile esistente». La notizia ha riportato in auge il dibattito scaturito dopo la rimozione della ciclabile su corso della Libertà, dovuta ufficialmente ai lavori per la posa dei cavi della fibra ottica. Le associazioni ambientaliste hanno colto la palla al balzo per tornare a criticare l’amministrazione Di Pangrazio, dopo la richiesta di accesso agli atti avanzata all’ente: «Quello della Fiab», sottolinea Giuseppe Tempesta, presidente del Comitato mobilità sostenibile marsicana, «è un provvedimento tardivo che avevo richiesto poco dopo lo smantellamento della ciclabile. Non so quale effetto sortirà, data la totale mancanza di una visione di questa amministrazione». Lo smantellamento dei cordoli cela in realtà la volontà del Comune di avviare un progetto per la pedonalizzazione di corso della Libertà: se ne è discusso nella riunione di maggioranza dello scorso 20 giugno ma i dettagli non sono stati ancora svelati. Nel frattempo, però, sull’ormai ex ciclabile alcune attività commerciali hanno installato tavolini e dehors per l’estate e l’intera corsia è stata riaperta alla sosta delle auto. La Fiab auspica «un ripensamento, o in alternativa, la completa e immediata pedonalizzazione di tale asse, così da ripristinare la continuità ciclabile e rientrare di diritto nel novero dei “ComuniCiclabili”». La pista era stata installata dall’amministrazione Gabriele De Angelis. Ora è arrivata anche la bocciatura da parte della Fiab a dare adito a nuove polemiche. Per il Comune, inoltre, si tratta di un’ulteriore beffa: la stroncatura è arrivata, infatti, a poche settimane dall’inaugurazione del primo tratto della ciclabile di via XX Settembre che collegherà la città con le frazioni di San Pelino e Paterno.
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