Pistola alla tempia e rapinano un benzinaio

Colpo a ora di chiusura al distributore Eni vicino all’Astra: due banditi in fuga con 200 euro in contanti
AVEZZANO. Rapina a mano armata al distributore Eni del nucleo industriale di Avezzano che si trova vicino al multiplex Astra.
Una rapina pressoché identica, 15 giorni fa, in un altro distributore di benzina poco distante. Due banditi, a volto coperto, ieri sera hanno minacciato con una pistola il benzinaio che si trova a due passi dalla pizzeria Sarni e si sono fatti consegnare i contanti che aveva con sé.
Si tratta di una cifra che si aggira intorno ai duecento euro. I due balordi sono poi fuggiti a bordo di un’auto e hanno fatto velocemente perdere le loro tracce.
Mancava qualche minuto alle 19, quando il dipendente della pompa di benzina si è visto avvicinare dai due che gli hanno puntato una pistola contro.
L’uomo, terrorizzato, gli ha consegnato il denaro che aveva in tasca. I due si sono dileguati velocemente e il benzinaio ha allertato il 113.
Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato, coordinati dal dirigente Paolo Gennaccaro. Al loro arrivo l’uomo era ancora molto scosso da quanto vissuto.
Poco più di 15 giorni fa una rapina “fotocopia” è stata messa a segno in un’altra pompa di benzina poco distante. In quel caso si trattava di un distributore della Lilli Petroli. Anche nel precedente episodio i malviventi hanno agito poco prima delle 19 e hanno puntato una pistola al petto del benzinaio che pensavano avesse l’incasso della giornata.
Un colpo finito con un bottino di soli trecento euro anche in quella occasione, in quanto le pompe di benzina usufruiscono di un servizio di vigilanza costante che preleva regolarmente l’incasso, non facendolo mai “lievitare” nelle mani dei dipendenti.
Nel precedente caso i carabinieri ritrovarono poi nei pressi dell’ex zuccherificio un’auto rubata dieci giorni prima ad Avezzano.
I rapinatori fuggirono poi a bordo di un’altra vettura. I militari lavorarono per ore sulle numerose impronte lasciate all’interno dell’abitacolo ma non si conosce ancora l’esito delle indagini.
Si pensa che in entrambi i casi i balordi siano stati avvantaggiati nella fuga, dall’imbocco poco distante della ex superstrada del Liri.
La disinvoltura con cui questi rapinatori agiscono ha messo ancora di più in allarme i carabinieri. (m.t.)
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