Pittura del 1500 Volume sui restauri di Calascio
L’AQUILA. «Il restauro della Crocifissione di Santa Maria delle Grazie a Calascio e la pittura all’Aquila tra 1500 e 1600». È il titolo del volume che sarà presentato oggi alle 17 al Palazzetto dei...
L’AQUILA. «Il restauro della Crocifissione di Santa Maria delle Grazie a Calascio e la pittura all’Aquila tra 1500 e 1600». È il titolo del volume che sarà presentato oggi alle 17 al Palazzetto dei Nobili, da Maurizio d’Antonio (Deputazione di Storia patria negli Abruzzi) e Andrea Zezza, docente di Storia dell’arte moderna alla seconda Università di Napoli, uno dei maggiori conoscitori della pittura meridionale del Cinquecento. Il volume prende forma come rielaborazione degli interventi presentati al convegno “Echi fiamminghi a Calascio: il restauro della Crocifissione di Santa Maria delle Grazie”. «L’occasione dell’incontro di studio era nata dalla ricollocazione della Crocifissione, dopo un lungo e attento restauro, e si motivava per la particolare importanza di questa tela nel panorama artistico aquilano», spiegano gli organizzatori. «La Crocifissione di Calascio non solo è la più importante delle numerose copie della maestosa Crocifissione di Aert Mytens alias Rinaldo Fiammingo, dipinta nel 1599 per San Bernardino all’Aquila, ma soprattutto fornisce un’imprescindibile testimonianza per comprendere la collocazione antica del modello nella struttura dell’altare maggiore della basilica, prima del sisma del 1703». (m.c.)
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