Pizza per otto, poi scappano senza pagare

30 Luglio 2024

“Scherzetto” di una comitiva campana ai danni d’un ristoratore di Castel di Sangro: la denuncia sui social

CASTEL DI SANGRO. Un apericena per otto persone in pizzeria ma al momento del conto, uno alla volta, si alzano e se ne vanno senza pagare. È quanto accaduto lo scorso sabato nel locale “Gigi Pizza”, che si trova in via Umberto, a Castel di Sangro. La comitiva di campani, arrivati nel centro sangrino per il ritiro del Napoli, aveva ordinato maxi pizze e bevande, per poi accomodarsi nell’area esterna della pizzeria, dove ci sono tavoli e sedie. Uno spuntino al volo prima dell’incontro con mister Conte e lo staff in piazza. Approfittando di un momento di distrazione del cameriere, che doveva servire dei clienti all’interno dell’attività, gli otto (tutte persone di età compresa tra i 50 e i 70 anni) si sono allontanati in fretta, senza passare per la cassa della pizzeria. Il “conto” è arrivato per il titolare: circa cento euro tra cibo e bevande che non sono stati incassati.
A raccontare la disavventura è proprio Gigi, il proprietario della pizzeria, che non nasconde l’amarezza per quanto accaduto. «È capitato a me e purtroppo anche ad altre attività. Ho fatto un post su un gruppo di Facebook dedicato alla città, proprio per avvisare i miei colleghi e metterli in guardia», afferma il titolare, che ne fa una questione di principio, più che di mancato incasso. «Si tratta di persone adulte. Con loro c’erano anche due anziani», si sfoga ancora Gigi, spiegando che gli otto hanno occupato tutto lo spazio esterno, togliendo le sedie da altri tavoli e facendo sedere sul marciapiedi gli altri clienti.
La vicenda è stata segnalata informalmente ai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, che non sono intervenuti sul posto. Il commerciante ingannato dai clienti campani ha deciso di “denunciarli” sui social anziché in caserma, in modo tale da evitare che l’episodio si ripeta in altri esercizi commerciali. «Non ho intenzione di andare oltre. Ormai è capitato e anche questa vicenda serve per esperienza, come tutte le cose nella vita. Però andava in qualche modo raccontata per una questione di rispetto verso coloro che lavorano con sacrificio tutti i giorni», conclude il titolare della pizzeria. L’episodio si è verificato proprio nell’ambito del ritiro della squadra partenopea che, dopo un avvio sottotono, sta facendo registrare presenze significative nella cittadina abruzzese. (a.d.a.)