Più spazi esterni in aiuto di bar e ristoranti
Tendoni e pareti a vetro: il Comune studia il piano per dare ai locali la possibilità di ampliare la capienza
L’AQUILA. Distanziamento obbligatorio e spazi ridotti, rispetto alla normale capienza, per proteggere la clientela da eventuali contagi. I locali aquilani si stanno attrezzando. L’ipotesi, vagliata in una riunione con il vicesindaco e assessore al Commercio Raffaele Daniele, è quella di installare, negli spazi esterni di ristoranti, pizzerie e pub, dei dehors che possono variare da uno a tre moduli, secondo le esigenze, con coperture mobili – tendoni e pareti a vetro – che possono essere facilmente rimossi in estate. Una richiesta, quella formulata dai titolari delle attività del centro, che ha trovato terreno fertile nell'amministrazione, pronta a valutare tutte le possibili soluzioni per garantire il distanziamento imposto dalla nuova ondata Covid, garantendo la fruizione dei locali. «Nei prossimi giorni incontrerò la sovrintendenza per dare il via libera al progetto», ha dichiarato l’assessore Daniele. «Siamo pronti a lavorare in sinergia con gli esercenti per andare incontro alle esigenze di ciascuno». La sperimentazione dovrebbe partire subito e durare un anno. Favorevole la Confcommercio, che ha apprezzato l’iniziativa. «È un progetto importante, che consente di mantenere il distanziamento tra la clientela aggiungendo agli spazi interni anche delle superfici esterne», afferma Roberto Donatelli, presidente Confcommercio regionale. «È un momento difficile: occorre che tutti facciano, fino in fondo, la propria parte perché il costo economico di un altro lockdown o di chiusure a singhiozzo non sarebbe sostenibile, con il Pil che al momento ha già subìto una caduta di 9 punti percentuali. Le amministrazioni comunali devono aprire un confronto con le associazioni di categoria per studiare dei provvedimenti, calati sul territorio, di tutela sia sanitaria che economica».
Anche Carlo Rossi, responsabile delle sedi aquilane della Confesercenti, si dice favorevole all’utilizzo dei dehors, anche nel periodo invernale. «Le strutture, secondo le indicazioni date dal Comune, dovranno essere omogenee», spiega, «con moduli montati in sequenza, a seconda della superficie disponibile, per dare ai titolari delle attività la possibilità di mantenere la clientela, con spazi aggiuntivi. L'emergenza coronavirus si sta facendo sentire anche sul piano economico: in estate il mercato si è un po’ ripreso, ma le prospettive per i prossimi mesi non appaiono rassicuranti».
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