Placidi: ho ritrovato i miei clienti storici

L’AQUILA. Ha riaperto in centro, non in via San Flaviano, dove operava dal 1952, ma su corso Federico II, nella meno nota via Monte Guelfi. Eppure, all’inaugurazione, il forno Placidi è stato preso...
L’AQUILA. Ha riaperto in centro, non in via San Flaviano, dove operava dal 1952, ma su corso Federico II, nella meno nota via Monte Guelfi. Eppure, all’inaugurazione, il forno Placidi è stato preso letteralmente d’assalto. Tra lacrime di gioia, pizza calde e pane fragrante, si è tornati indietro nel tempo. A sette anni fa.
Carla Placidi, perché tornare in centro?
«Non vedevo l’ora. Dopo il terremoto, nel 2010, abbiamo riaperto i battenti vicino a Carrefour, nel centro commerciale del Torrione. Ma non era la stessa cosa. Troppa dispersione. Mancava la nostra clientela abituale. Tutto era diverso, meno affascinante, meno emozionante. Fare il commerciante non è solo vendere la propria merce. Vuol dire anche ritrovare quotidianamente la clientela, sentirsi parte di una città che è viva e contribuire a renderla tale».
All’inaugurazione del nuovo negozio, ad agosto scorso, c’erano centinaia di persone. E non è mancata l’emozione.
«Ricordo quel giorno come una grande festa. C’era, persino, qualche cliente che piangeva: tanto basta a ripagare di tutti i sacrifici, dell’impegno e della scommessa di voler ripartire in una bellissima città, che merita di rinascere».
Quali difficoltà avete incontrato?
«I problemi sono tanti: le strade chiuse per i lavori in corso, la totale mancanza di illuminazione notturna, la scarsa programmazione degli interventi, che partono a spot, lasciando spesso i commercianti in difficoltà perché i negozi non sono raggiungibili. Ma questo non deve scoraggiare. Voglio lanciare un appello a tutti gli imprenditori aquilani: riaprite le costre attività in centro storico. Gli aquilani hanno voglia di riappropiarsi della città e sono disposti a farlo».(m.p.)
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