Pneumatici in un torrente “ripescati” dai volontari

PETTORANO SUL GIZIO. Pneumatici di auto e trattori rimossi dal letto del torrente Riaccio grazie all’abnegazione di un gruppo di volontari. Un’altra pulizia straordinaria di primavera è andata in...
PETTORANO SUL GIZIO. Pneumatici di auto e trattori rimossi dal letto del torrente Riaccio grazie all’abnegazione di un gruppo di volontari. Un’altra pulizia straordinaria di primavera è andata in scena nella riserva naturale Monte Genzana-Alto Gizio. Questa volta ha riguardato il torrente Riaccio dove nelle ultime due settimane i volontari di Salviamo l’Orso e Rewilding Apennines, insieme al personale della riserva Monte Genzana-Alto Gizio, hanno rimosso circa 50 vecchi e pesantissimi copertoni di auto e trattori. Gli pneumatici erano adagiati lungo il torrente Riaccio nel comune di Pettorano sul Gizio e ne ostruivano le acque. I volontari hanno prima recuperato il materiale, non senza difficoltà visti i luoghi impervi (sono arrivati anche a entrare completamente nel torrente), poi hanno sistemato le gomme, una dopo l’altra, fuori dal corso d’acqua. A fine giornata gli pneumatici sono stati conferiti in un apposito centro di smaltimento per i rifiuti speciali. «Guardando la valle, con pendii molto scoscesi e così densi di alberi, ci siamo chiesti come fosse possibile che tutti quei copertoni siano finiti in fondo, lungo il letto del torrente, senza essere stati bloccati prima dalla vegetazione», hanno commentato i volontari, «la soluzione più plausibile è che quei rifiuti siano stati gettati lì quando gli alberi non c’erano o ve ne erano pochi, consentendo di datare l’età media del reato a 40 o 50 anni fa. Lo straordinario spirito di difesa della natura, la grande volontà di rimediare agli abusi del passato e l’incredibile forza fisica e mentale dei nostri paladini della natura hanno permesso a un luogo così bello e ricco di tornare al suo splendore selvaggio». (e.b.)

