Poggio Cancelli, appello per far ripartire il paese

4 Giugno 2021

CAMPOTOSTO. La associazioni di Poggio Cancelli, frazione di Campotosto, si mobilitano per sollecitare la ricostruzione del paese e della chiesa parrocchiale di Santa Maria Lauretana. Paolo Ferretti,...

CAMPOTOSTO. La associazioni di Poggio Cancelli, frazione di Campotosto, si mobilitano per sollecitare la ricostruzione del paese e della chiesa parrocchiale di Santa Maria Lauretana. Paolo Ferretti, presidente dell’associazione “Radici Pojane”, e Dino Camilli, del comitato ricostruzione Poggio Cancelli, fanno appello ai proprietari di case danneggiate dal sisma affinché facciano subito domanda per richiedere il contributo. E questo in linea anche con l’iniziativa del commissario per il sisma 2016 Giovanni Legnini che qualche settimana fa, proprio a Campotosto, ha presentato il programma straordinario di ricostruzione che per ora non prevede le frazioni, anche se il Comune si è detto pronto a inserirle al più presto.
«L’associazione Radici Pojane e il comitato hanno tra i loro obiettivi di contrastare il crescente spopolamento già in atto», affermano Ferretti e Camilli, «negli anni passati abbiamo organizzato eventi folcloristici, partecipato a bandi di concorso, realizzato convegni, ottenuto il gemellaggio con altre comunità italiane e da marzo scorso siamo stati iscritti come associazione nel registro della Regione con conseguente accreditamento all’accesso al contributo del 5 per mille. Non ci siamo mai fermati, nonostante la mancanza di interesse ai vari livelli istituzionali locali e regionali per le nostre richieste di aiuto, collaborazione e conforto. A distanza di anni dal sisma 2009 e 2016, la ricostruzione di Poggio Cancelli e dell’intero Comune di Campotosto stenta a partire. A oggi gli aggregati avviati e che hanno ricevuto il contributo con le regole sisma 2009 sono pochissimi e molti proprietari devono ancora presentare domanda. Nel 2022 scadrà il termine per richiedere il contributo e quindi già da tempo il Comune avrebbe dovuto sollecitare con qualsiasi mezzo gli interessati ad attivarsi, anche commissariando chi non procede alla costituzione dei consorzi, al fine di ricostruire nel più breve tempo possibile ogni casa e l’intero centro abitato, ora praticamente deserto. Anche la situazione dei contributi relativi al sisma 2016 per adesso, sostanzialmente, segue la medesima tendenza. Il 14 maggio il commissario Legnini e il Comune hanno presentato pubblicamente il programma straordinario di ricostruzione che è stato poi approvato dal consiglio comunale. In quel piano mancano le frazioni e in particolare Poggio Cancelli, malgrado l’associazione Radici Pojane avesse da tempo inviato le proprie proposte che si configurano come il programma relativo a Poggio Cancelli. L’assessore comunale Ercole Di Girolami ci ha fatto sapere che presto le nostre proposte verranno recepite. Ora quindi è importante che vengano costituiti gli aggregati – e commissariati quelli inadempienti – e presentate le domande di contributo» come tra l’altro sollecitato dallo stesso Legnini. «Sappiamo», concludono Ferretti e Camilli, «che sono in corso la progettazione il restauro della chiesa di Santa Maria Lauretana, ma temiamo tempi lunghi e per questo chiediamo che le norme per il cratere 2009 siano uniformate a quelle del 2016 e che la stazione appaltante sia la diocesi e non il ministero dei beni culturali che ha tempi lunghissimi. Consideriamo anche che la ricostruzione di Amatrice, già iniziata, potrebbe essere completata entro 5 o 6 anni. Questo significherà la ripartenza del turismo e delle attività produttive di tutta la zona. Poggio Cancelli, che dista solo 15 chilometri da Amatrice, ne trarrà un forte beneficio e questo è un ulteriore elemento per ricostruire presto e bene». (g.p.)
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