Poggio Filippo intitola una piazza ad Anzini

28 Agosto 2021

TAGLIACOZZO. Il tricolore sventola alto sulla piazza arcobaleno intitolata ad Emanuele Anzini, il carabiniere di Sulmona falciato, mentre era in servizio, da un’auto che non si era fermata all’alt...

TAGLIACOZZO. Il tricolore sventola alto sulla piazza arcobaleno intitolata ad Emanuele Anzini, il carabiniere di Sulmona falciato, mentre era in servizio, da un’auto che non si era fermata all’alt del militare. Doveva essere una normale nottata di servizio quando, tra il 16 e il 17 giugno di due anni, poco prima delle 3, la tragedia. Un’Audi A3 guidata da un cuoco 34enne di Sotto il Monte, in stato di ebbrezza, è piombata addosso all’appuntato del nucleo operativo radiomobile della stazione carabinieri di Zogno, in provincia di Bergamo, trascinandolo per una cinquantina di metri. Anzini è morto sul colpo. Aveva 41 anni. A due anni dalla tragedia il suo paese di origine, Poggio Filippo, frazione di Tagliacozzo, ha voluto ricordare il carabiniere intitolandogli una piazza del paese nel quale è stata posta una stele in sua memoria. Ogni gradino è stato dipinto con un colore dell’arcobaleno, al culmine della scalinata variopinta una stele in ricordo dell’appuntato sormontata dalla bandiera italiana. L’iniziativa porta la firma della locale pro loco. Il militare dell’Arma era nativo proprio della piccola frazione di Tagliacozzo. Il papà Eugenio, venuto a mancare nel 1991, si era poi trasferito a Sulmona con la moglie Eleonora Pendenza, anch’essa di Poggio Filippo. I funerali di Emanuele Anzini si erano svolti nella cattedrale di San Panfilo a Sulmona. Proprio nel giorno del suo funerale il carabiniere avrebbe dovuto festeggiare il suo 42esimo compleanno. E invece di spegnere le candeline insieme, la compagna, la figlia e tutta la sua famiglia si erano ritrovati a piangere sulla sua bara. «Sono commossa e contentissima di questa iniziativa davvero lodevole presa dalla Pro loco di Poggio Filippo», dice commossa Sara Anzini, orfana dell’appuntato, «oltretutto acquista ancor più significato perché promossa da giovani del posto, che hanno dimostrato sensibilità e che mi onorano di custodire la memoria di mio padre, vittima del dovere di servizio allo Stato e ai cittadini». Nel corso della cerimonia il parroco, don Abel Koundouno, ha voluto ricordare insieme ai compaesani l’appuntato Anzini, cresciuto proprio a Poggio Filippo, e tutti i militari dell’Arma come lui caduti in servizio che si sono spesi per la pace, la giustizia e la difesa dei cittadini. (f.d.m.)
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