Poligono, spesi 10mila euro per fare ricorso

13 Aprile 2021

PIZZOLI. Il Comune di Pizzoli ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che aveva bocciato l’autorizzazione concessa a una società privata per realizzare un poligono di tiro...

PIZZOLI. Il Comune di Pizzoli ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che aveva bocciato l’autorizzazione concessa a una società privata per realizzare un poligono di tiro in un’ex cava dismessa che insiste su un’area di uso civico molto vicina alla frazione aquilana di San Vittorino. L’associazione per la “tutela di San Vittorino Amiterno” che aveva promosso il ricorso stigmatizza l’operato del Comune e fa notare che «più di 10mila euro sono stati stanziati dal Comune prima per controbattere il ricorso al Tar e ora per l’appello al Consiglio di Stato. Il tutto affinché il poligono di tiro privato, situato a Colle San Mauro, possa continuare la sua attività. Si tratta di soldi dei contribuenti, soldi pubblici che vengono impiegati per fare in modo che un’associazione privata porti avanti un’attività che il Tar ha già riconosciuto non essere di interesse collettivo e che è situata invece su un terreno di uso civico. L’appello al Consiglio di Stato è stato presentato dal Comune e dalla Regione ma non dall’associazione privata che gestisce il poligono. Tale associazione paga un affitto di 500 euro l’anno al Comune: questo vuol dire che ci vorrebbero 20 anni affinché i cittadini e le cittadine di Pizzoli possano essere rimborsati, attraverso le entrate del canone di locazione, per i soldi che stanno spendendo oggi. La giunta di Pizzoli il 25 febbraio scorso ha dato l’incarico a un avvocato per l’appello al Consiglio di Stato. Le spese legali per il ricorso al Tar sono state di 5.690 euro. Le spese legali per l’appello al Consiglio di Stato ammontano a 3.939 euro a cui devono aggiungersi 975 euro di contributo unificato. Il totale è di oltre 10mila euro. I contribuenti vogliono davvero spendere tutti questi soldi per un’attività privata su cui il Tar si è già pronunciato, stabilendo l’illegittimità della delibera? Nell’appello al Consiglio di Stato», prosegue l’associazione, «il Comune sostiene che gli abitanti di San Vittorino non possono rivendicare nulla perché quei territori appartengono a Pizzoli e non all’Aquila. In merito a questo, il 19 aprile si terrà una causa al Commissario agli usi civici per definire se in realtà il luogo in cui trova il poligono sia nel territorio di Pizzoli o dell’Aquila». (g.p.)