Polisportiva Rugby Appello di De Masi per una «franchigia»

25 Agosto 2017

Il presidente: «Solo così possiamo salvare L’Aquila Club in A Mauro Zaffiri ha detto no, ma confidiamo nel sindaco Biondi»

L’AQUILA. Il presidente della Polisportiva L’Aquila Rugby, Vincenzo De Masi, lancia un appello al nuovo sindaco Pierluigi Biondi e alla dirigenza dell’Aquila Rugby Club, per «unire le forze di tutti i sodalizi aquilani» e istituire una base solida a livello societario, tecnico e organizzativo, per ridare all’Aquila «la giusta posizione e il giusto rango a livello nazionale e internazionale».
L’appello di De Masi è l’ultimo in ordine di tempo e scaturisce da due fattori: 1) la situazione difficile in cui versa L’Aquila Rugby Club che, quasi senza più giocatori, vuole pescare giovani proprio dai “cugini” neroverdi, per affrontare il campionato di Serie A; 2) il debito che L’Aquila Club ha nei confronti della Polisportiva (210 mila euro circa), in parte per l’acquisizione della società 1936, ma per grossa parte per la formazione di atleti come Di Marco, Ponzi, Cialente e altri. Nell’incontro di un mese fa tra L’Aquila Club e Polisportiva, per unire appunto le forze sotto una franchigia allargata anche ad altre società (la proposta formulata dal presidente della Polisportiva, Vincenzo De Masi, e dal consigliere Francesco Aloisio), il club del presidente Mauro Zaffiri – nell’occasione rappresentato da Umberto Innocente, Agostino Sette e Luigi Fabiani, quest’ultimo come consulente – ha risposto «no» alla proposta. «A proposito delle difficoltà in cui versa la società L’Aquila Rugby Club, iscritta al campionato nazionale di serie A, la Polisportiva L’Aquila Rugby, che a settembre 2017 festeggia 70 anni di attività continuativa, precisa che nella stagione 2006-2007 ha ceduto il titolo sportivo del Super 10 (oggi Eccellenza) all’allora L’Aquila 1936, titolo poi rilevato da L’Aquila Rugby Club, continuando sempre l’attività d’Elite con i ragazzi dell’Under 6 alle 16 e 18, una squadra Seniores in serie C e una squadra di Rugby Touch femminile», afferma il presidente De Masi. «La Polisportiva l’Aquila Rugby non ha mai abbandonato l’idea di ricondurre il variegato mondo del rugby aquilano sotto un’unica bandiera. A seguito dei diversi appelli all’unità da parte delle precedenti amministrazioni comunali e di numerosi appassionati del nostro sport ma ancor di più per riportare il rugby aquilano ai livelli tecnici, di sostenibilità e di dignità che gli competono, la Polisportiva L’Aquila Rugby in diverse occasioni (tutte documentate) nelle passate stagioni ha espresso la propria disponibilità a cercare percorsi condivisi con le altre società del territorio e in particolare con L’Aquila Rugby Club dalla quale peraltro vanta rilevanti crediti». «La Polisportiva fornisce giovani alla Gran Sasso, all’Aquila Club e al Paganica», sostiene Aloisio, «e punta alla valorizzazione del patrimonio tecnico, sportivo e impiantistico e quest’anno alle finali nazionali Under 16 e 18 e alla promozione in B della Seniores. Non faremo più prestiti all’Aquila Club». C’è un lodo arbitrale alla Fir per i crediti della Polisportiva e se non saranno pagati il prossimo anno L’Aquila Club non potrà iscriversi ad alcun campionato.
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