«Politecnico delle arti all’Aquila»

21 Maggio 2015

Il consigliere regionale Pietrucci: va sventato il rischio di inutili e costose doppie sedi dell’Accademia

L’AQUILA. «Sulla vicenda dell’Accademia di Belle arti, voglio pensare che il manifesto per la colonia marina Stella Maris con cui si prevede la creazione di una sede a Pescara, in collaborazione con quella di Roma, non crei sovrapposizioni di alcun genere con la struttura dell’Aquila, nata nel lontano 1970 e che ormai da diversi anni svolge la sua attività in collaborazione con Roma».

A parlare è il consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, che aggiunge: «Voglio fidarmi delle parole della direttrice dell’Accademia di Belle arti di Roma Tiziana D’Acchille, che garantisce – attraverso dichiarazioni rese ai mass media – che i corsi pescaresi non saranno gli stessi di quelli aquilani e che non sottrarranno studenti a una delle venti Accademie nazionali dove si insegna pittura, scultura, scenografia e una delle cinque in Italia ad avere un corso quinquennale di restauro, abilitante alla professione. Mi preme rilanciare, allora», aggiunge l’esponente del Pd, «la creazione – in accordo con la normativa che lo consente – di un Politecnico delle Arti all’Aquila, operazione che contribuirebbe ad accrescere il prestigio della Regione Abruzzo e che anzi ne diventerebbe il fiore all’occhiello, sventando il pericolo di creare inutili e costosi doppioni. Il progetto garantirebbe anche la prevista contiguità territoriale e la complementarità e integrazione della proposta formativa, cosa che purtroppo non pare ravvisarsi nel progetto presentato dall’Accademia di Belle arti di Roma».

Per il consigliere Pietrucci «certo è che le economie riservate alla Stella Maris e alla sua qualificazione devono aver fatto dimenticare alla direttrice dell’Accademia Tiziana D’Acchille di coinvolgere anche L’Aquila. Una dimenticanza appena mitigata dalla dichiarazione d’intenti di costituire un consorzio interregionale tra Roma e L’Aquila, con la possibilità di valorizzare anche la colonia Stella Maris».

«Una volta ancora», conclude il consigliere regionale del Pd, «dovrò vigilare e cercare le garanzie necessarie affinché i programmi di integrazione e di valorizzazione regionale vengano non solo pensati e dichiarati alla stampa, ma anche attuati in funzione di una crescita armonica, complessiva e generale di tutto il territorio abruzzese».

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