Polizia a scuola, sgomberato il “Galilei”

29 Novembre 2015

AVEZZANO. Dopo una notte di occupazione all’Istituto per geometri Galilei è arrivata la polizia per lo sgombero delle aule. Con la protesta gli studenti hanno ottenuto un’ora in più di accensione...

AVEZZANO. Dopo una notte di occupazione all’Istituto per geometri Galilei è arrivata la polizia per lo sgombero delle aule. Con la protesta gli studenti hanno ottenuto un’ora in più di accensione dei termosifoni. Coordinati dai rappresentanti di istituto, una decina di studenti – alcuni anche minorenni – hanno trascorso la notte tra venerdì e sabato a scuola. La protesta è legata al fatto che studenti, professori e bidelli sono costretti a frequentare la scuola con i cappotti e le sciarpe per via delle basse temperature. Venerdì mattina gli studenti hanno impedito ai docenti di entrare nelle aule e fare lezione. I rappresentanti di istituto hanno comunicato al preside, Corrado Dell’Olio, l’intenzione di protestare fino a quando la situazione non sarebbe migliorata. La protesta non ha riguardato l’adiacente istituto di Ragioneria, perché con i corsi serali c’è la necessità di mettere in funzione l’impianto anche nel pomeriggio. L’impianto termico è gestito dalla Provincia. «Abbiamo avviato un dialogo pacifico con gli studenti», ha detto ieri mattina, il vicepreside Sandro Tuzi, «non possiamo tollerare l’occupazione, che è illegale. Il personale la sera deve andare via e gli studenti non possono rimanere soli. Questa notte per la preoccupazione non abbiamo dormito».

«Abbiamo contattato vari uffici della Provincia», va avanti, «ci è stato assicurato che da lunedì i riscaldamenti saranno attivi da un’ora prima. E quindi dalle 5 alle 12 e non dalle 6». Alla vista della polizia gli studenti “si sono arresi”. Lunedì si torna regolarmente a scuola. (m.t.)

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