Polizia locale a Palazzo Torlonia, il trasloco slitta a fine mese

10 Marzo 2018

Slitta alla fine di marzo il “travagliato” e contestato trasferimento della polizia locale a Palazzo Torlonia: la nuova data – la prima era fissata al 28 febbraio – è stata stabilita da una delibera...

Slitta alla fine di marzo il “travagliato” e contestato trasferimento della polizia locale a Palazzo Torlonia: la nuova data – la prima era fissata al 28 febbraio – è stata stabilita da una delibera dell’ex giunta De Angelis che ha stanziato i fondi per i lavori e affidato ai responsabili di settore, ognuno per competenza, il compito di operare per il trasferimento del corpo nell’ala est entro fine mese. Operazione da realizzare «previo adeguamento tecnico funzionale dei locali ai vari standard di utilizzo e nel rispetto delle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza». Il sindaco dimissionario Gabriele De Angelis ha incontrato alcune associazioni, Pro loco, Lions, Rotary e Consumatori. Ma non Archeoclub e Fai. Inoltre, il vicepresidente della Pro loco, Ilio Leonio, ha abbandonato anzitempo per protesta.
Laura Saladino, presidente dell’Archeoclub, ritiene «una scortesia istituzionale l’esclusione di Archeoclub e Fai, associazioni in prima linea per la tutela del patrimonio archeologico-culturale e ambientale», e confida nella Soprindendenza «affinché quel pezzo di storia mantenga la missione originaria».
Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero del presidente della Pro loco.
«Quel palazzo storico e vincolato in procinto di essere ristrutturato con i fondi del Masterplan», dichiara Edoardo Tudico, «mal si concilia con le esigenze di un presidio di polizia, non va snaturato, ma valorizzato in chiave culturale-museale. Impegnare dei fondi in questa fase, mentre sono in itinere le procedure per i lavori generali di riqualificazione del complesso non mi sembra la scelta migliore. Il posto migliore per la polizia locale è l’ex commissariato, dopo la ristrutturazione». (m.s.)