Poliziotto aggredito in carcere da un detenuto tunisino

27 Ottobre 2017

SULMONA. Nuovo grave episodio nel carcere di Sulmona. Ieri mattina un assistente di polizia penitenziaria in servizio nel reparto notifiche è stato aggredito e malmenato da un detenuto di origine...

SULMONA. Nuovo grave episodio nel carcere di Sulmona. Ieri mattina un assistente di polizia penitenziaria in servizio nel reparto notifiche è stato aggredito e malmenato da un detenuto di origine tunisina arrestato l’altro giorno mentre viaggiava su un treno. L’aggressione sarebbe avvenuta nel corso di una notifica di un provvedimento. Il poliziotto era intento a preparare i fogli da consegnare quando il detenuto gli si sarebbe scagliato contro colpendolo con un pugno prima tra tempia e sopracciglio e poi sul volto.
Il recluso avrebbe continuato a colpire se nel frattempo in aiuto dell’agente di polizia penitenziaria non fossero accorsi altri colleghi che erano nelle vicinanze. Trasportato in pronto soccorso l’agente è stato sottoposto all’esame della Tac che per fortuna ha dato esito negativo, tanto che in serata è stato dimesso dall’ospedale.
A darne notizia è stato Mauro Nardella, segretario generale territoriale della Uil-Pa, il quale esprimendo solidarietà al collega, sottolinea la particolare situazione che si vive nel supercarcere peligno, conseguente alla grave carenza di organico. «Stiamo pagando in maniera forte la carenza di personale», afferma Nardella, «ad un organico già fortemente deficitario si aggiungeranno nei prossimi giorni altre nove defezioni legate a agenti che hanno vinto il concorso per ricoprire il ruolo di vice ispettore, figure che non saranno riassegnate a Sulmona». Subito dopo l’aggressione il detenuto tunisino, con evidenti problemi psichici, è stato trasportato all’ospedale dell’Aquila dove è stato sottoposto a un’accurata visita medica e al conseguente Trattamento sanitario obbligatorio firmato dal sindaco Pierluigi Biondi. (c.l.)
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