Polo ex San Salvatore Il nodo della sede Arta

Mozione del Pd per il completamento del recupero urbano della zona Il capogruppo Palumbo: «Agire subito, stanziamenti già previsti»
L’AQUILA. Il Partito Democratico non perde tempo. E approfitta del primo consiglio comunale utile per accelerare i passi e trasformare in atti concreti le parole di approvazione espresse dal sindaco Pierluigi Biondi sullo studio di fattibilità per il progetto del completamento del polo universitario a San Basilio, nell’area dell’ex ospedale San Salvatore, presentato due settimane fa dalla rettrice dell’ateneo aquilano Paola Inverardi.
MOZIONE PALUMBO. Il capogruppo Stefano Palumbo porterà in consiglio comunale una mozione per esortare l’amministrazione a sottoscrivere l’accordo di programma e portarne la ratifica all’approvazione del consiglio comunale entro ottobre. «Occorre un atto formale per non rischiare di perdere i finanziamenti già stanziati con la delibera Cipe. E per non perdere l’occasione di creare un importante polo culturale a servizio della collettività e seguire politiche attive a favore del centro storico con interventi di elevata qualità urbana. L’obiettivo», spiega Palumbo, «è quello di portare a compimento, nel pieno spirito della collaborazione maggioranza-opposizione richiamato dal sindaco al suo insediamento, quei progetti strategici per la città sui quali abbiamo lavorato a lungo e già finanziati o finanziabili».
RECUPERO URBANO. Il polo universitario di San Basilio è «un’idea che parte da lontano e che abbiamo già attuato in parte col recupero delle mura cittadine e con il Parco di Viale della Croce Rossa», ha avuto modo di precisare in una nota l’ex assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, che ha ricordato la previsione, all’interno del progetto, anche di un parcheggio coperto con un percorso meccanizzato fino a Piazza San Basilio, finanziato con delibere Cipe.
LA SEDE ARTA. Ma c’è ancora un tassello che non rientra nel percorso di realizzazione del polo universitario: la collocazione della sede dell’Arta, prima del sisma proprio nel complesso dell’ex ospedale San Salvatore. E che si vorrebbe spostare altrove. «Un nodo più politico che tecnico, quello dell’Arta», precisa Palumbo. Due le ipotesi per una nuova sede dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, sulle quali, nonostante innumerevoli incontri e rassicurazioni, la Regione ancora non si esprime: una nell’ex clinica di viale Duca degli Abruzzi, a poche centinaia di metri; l’altra nel futuro complesso culturale-sanitario di Collemaggio. La mozione che approderà in consiglio impegna l’amministrazione anche «a sottoscrivere entro venti giorni un protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila, la Regione, l’Università, l’Arta e la Asl, finalizzato a rendere chiari tutti gli impegni reciproci, i tempi e la necessità di assegnare con brevità e in permuta tra Azienda sanitaria e Arta il sedime necessario alla ricostruzione di quest’ultima».
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