Polo scolastico Est Sbloccato il progetto da 5 milioni di euro

28 Aprile 2020

Riprende l’iter per la costruzione della nuova cittadella che sostituirà gli istituti di primaria e infanzia colpiti dal sisma

L’AQUILA . Riprende l'iter per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Gignano, Torretta, Sant'Elia, un progetto dal valore di oltre 5 milioni di euro. Dopo un improvviso stop avvenuto a dicembre 2019, con una recente determina è stata affidato il “servizio di progettazione definitiva, progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza”.
Il polo scolastico nella zona Est della città prenderà il posto di alcune scuole danneggiate dal sisma del 2009. La progettazione è stata affidata al raggruppamento temporaneo Luigi Franciosini - progettista capogruppo. Si tratta dello stesso raggruppamento temporaneo che aveva vinto il concorso di progettazione ma che, per alcune questioni burocratiche sorte all'ultimo momento, si era visto negare dalla apposita commissione l'affidamento della progettazione. Questioni che sono state in seguito risolte. L’idea di un nuovo polo scolastico nella zona Est nasce nel 2015 quando la giunta comunale «al fine di costruire un’organica pianificazione del futuro assetto del patrimonio edilizio scolastico e di fornire i principali indirizzi operativi per l’attuazione degli interventi nel quadro complessivo del territorio dell’intero Comune», approvò il «programma di assetto della ricostruzione dell’edilizia scolastica» che prevedeva, tra le altre cose, la realizzazione «di un polo scolastico nella zona Est della città che rappresentasse una nuova sede per le seguenti scuole danneggiate dal sisma: scuola infanzia Gignano, via Tre Vasche, Gignano; scuola primaria Torretta; scuola primaria di Sant’Elia (succursale Torretta), piazza della Chiesa, Sant’Elia. La pianificazione ipotizzava la costruzione del nuovo polo scolastico comprendente sia la scuola dell’infanzia sia la scuola primaria nel sito dell’attuale Musp in via Valle d'Aosta a Gignano».
La localizzazione con delibera di giunta del 2018 fu modificata e si diede il via al concorso per la progettazione. «La scuola dell’infanzia e la scuola elementare sono state progettate» è scritto nella relazione illustrativa del gruppo di progettazione vincitore «nel rispetto delle specificità dei processi di apprendimento con l’obiettivo di restituire, a fronte di un programma funzionale articolato, un organismo architettonico unitario, in grado di integrarsi con l’ambiente urbano e col paesaggio. Tanto per la concezione funzionale della scuola materna che per la scuola elementare tutti gli ambienti sono stati considerati per la capacità di interagire tra loro, garantendo modalità relazionali e soprattutto attitudine di adeguarsi alle diverse necessità d’uso. In coerenza con gli specifici programmi pedagogico-funzionali sono stati individuati ambiti e caratteristiche spaziali in grado di esprimere il complesso processo di apprendimento cre- ando le condizioni per stimolare l’esperienza individuale, di coppia, di gruppo e della collettività intera (studentesca e non) in una dimensione di continuo e dialettico confronto agito nel contesto vivo e stimolante dell’architettura».
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