Polstrada, chiusura scongiurata a Castel di Sangro

CASTEL DI SANGRO. Buone notizie per il futuro del distaccamento di polizia stradale di Castel di Sangro a rischio di chiusura. Nell’incontro tenutosi tra il vicesindaco di Castel di Sangro, Angelo...
CASTEL DI SANGRO. Buone notizie per il futuro del distaccamento di polizia stradale di Castel di Sangro a rischio di chiusura. Nell’incontro tenutosi tra il vicesindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, e i componenti del direttivo dell’Associazione “Sulla buona strada” presieduta da Mario Loparco, è stato annunciato che ogni provvedimento relativo alla chiusura del distaccamento sangrino e dei presidi di altre forze di polizia è stato “congelato” dal governo centrale. Piena soddisfazione è stata perciò espressa dal vicesindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, e dal sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, i quali in un comunicato congiunto dichiarano: «Il messaggio che abbiamo trasmesso è stato ben recepito e compreso dagli organi istituzionali preposti a ogni valutazione e decisione relativa al riordino del comparto sicurezza. La sinergia tra pubblica amministrazione, associazioni e cittadini ha dato i suoi risultati. Castel di Sangro attualmente, rientra nei presidi di polizia più difendibili e a minor rischio di soppressione. Questo vuol dire maggior sicurezza nel territorio, maggior prestigio, maggiora qualità della vita per quanti ci vivono e quanti decidono di soggiornarvi per le vacanze». Una battaglia, quella in difesa del distaccamento, partita a marzo, quando il direttivo dell’Associazione “Sulla buona strada”, composto da Domenico Caruso, Christian Dell’Armi, Christian Rucci, Sandro Matta, Vittorio Rosati e Pierluigi Monaco, in accordo e sinergia con le amministrazioni comunali di Roccaraso e Castel di Sangro, organizzò un summit a cui parteciparono i rappresentati dei Comuni di Alfedena, Ateleta e Rocca Pia, nonché i rappresentanti regionali delle maggiori sigle sindacali del comparto sicurezza. In tale riunione venne redatto un documento nel quale venivano riportate tutte le motivazioni poste alla base dell’opposizione alla chiusura del distaccamento di polizia stradale. Questo documento, insieme alla petizione popolare di 2.600 firme, e a una lettera sottoscritta a nome di tutti i Comuni del comprensorio, dal presidente della Comunità montana, Enzo Patitucci, furono trasmessi al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, tramite il prefetto Francesco Alecci.
Claudia Sette
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