Ponte Belvedere, al via la progettazione

22 Giugno 2018

La struttura chiusa dal sisma del 2009 non verrà abbattuta, ma consolidata. Il cantiere aperto nei primi mesi del 2019

L’AQUILA. Il ponte Belvedere da nove anni è così, come quel 6 aprile 2009. Non è stato sufficiente tutto questo tempo, per sistemare una struttura, ancora chiusa, che di fatto taglia in due la città. Ora, però, qualcosa si sta muovendo. È in dirittura d’arrivo il progetto esecutivo, propedeutico all’indizione della gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori di consolidamento e del ricostruzione della campata in acciaio.
Il ponte, dunque, non verrà abbattuto e ricostruito, ma consolidato. I danni subiti a causa del terremoto del 2009 e poi le scosse del 2016 e 2017, d’altronde, non hanno messo in discussione la tenuta strutturale. Con il sisma del 2009 il ponte ha subìto una lesione di taglio e lo spostamento lieve del sistema di appoggio. Ora si è entrati nella fase delle indagini dei materiali e delle fondazioni, dopo quelle eseguite dall’Università dell’Aquila. Finito questo step, si passerà alla progettazione, prima definitiva e poi esecutiva, che è stata affidata allo Studio Romolini, di Sansepolcro, che si è aggiudicato lo studio di sicurezza e progettazione. Occorreranno circa due mesi per la fase conclusiva della progettazione, poi ci saranno 15 giorni per la verifica e il Comune potrà partire con l’aggiudicazione della gara d’appalto dei lavori, che potrebbe essere breve, se l’importo dei lavori dovesse restare sotto ai 2 milioni di euro (l’importo, tra l’altro, stanziato per riparare il ponte) in quanto si potrebbe adottare il metodo del massimo ribasso. In caso contrario, se si dovesse superare i 2 milioni di euro, la faccenda si allungherebbe. Al momento, però, il costo sembra sia al di sotto dei 2 milioni e il cantiere potrebbe aprire nei primi mesi del 2019. «I lavori riguarderanno il consolidamento della campata, il tratto cioè lineare del ponte dove poggia la strada, che verrà ricostruita in acciaio», precisa l’assessore alle Opere pubbliche, Guido Liris, «e il rirpistino delle parti ammalorate, cioè quelle deteriorate. I pilastri resteranno quelli in cemento armato. Dopo 9 anni partiranno finalmente i lavori di un nodo stradale fondamentale per la città». Il ponte Belvedere è stato costruito tra il 1967 e il 1969 e “appoggiato” sull’unico palazzo originale anni Trenta di via Fontesecco, che non ha subìto danni dal terremoto.
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