Ponte Belvedere, il vicesindaco: «Il nuovo è già in produzione»

17 Febbraio 2022

L’obiettivo è montare l’impalcato entro maggio. Sarà interamente in acciaio e con un effetto sospeso  Avrà due corsie carrabili, un percorso pedonale e una pista ciclabile. Si valuta se mantenere i piloni

L’AQUILA. Proseguono senza sosta i lavori per la demolizione e successiva ricostruzione di ponte Belvedere. L’obiettivo dell’amministrazione è restituire alla città la nuova struttura entro maggio. Restano appena tre mesi, dunque, per terminare le operazioni di svaro e montare il ponte strallato. Una corsa contro il tempo per la quale sono impegnati decine di operai e tecnici. Nei giorni scorsi sono state arrestate le operazioni di svaro, iniziate a fine ottobre e proseguite senza particolari intoppi. Riaperto anche l’ingresso su via Fontesecco che era stato interdetto per permettere i lavori. Restano da smontare solo le “spalle” del ponte, che potrebbero restare in piedi e contribuire alla realizzazione della nuova struttura. «Si sta valutando se utilizzare quelle parti in fase di ricostruzione. In tal modo si potrebbe evitare la realizzazione di un’altra impalcatura», come spiega il vicesindaco, Raffaele Daniele. Il nuovo ponte, per essere assemblato, dunque, potrebbe appoggiarsi proprio sulle spalle di cemento del precedente. Completamente demolita, invece, la campata. A sollevare le pesantissime travi dell’arcata (oltre 100 tonnellate) sono state tre enormi gru posizionate, appunto, sulla sottostante via Fontesecco. Il nuovo ponte sarà costruito in fabbrica e poi assembrato in loco. «Si tratta di un prefabbricato», continua Daniele, «che non dovrebbe richiedere tempi di realizzazione molto lunghi». La speranza di tutti, infatti, è che si riesca a far fede al cronoprogramma che prevede la restituzione dell’importante arteria viaria per maggio. «È quanto prevede l’appalto» continua il vicesindaco, che rivela: «Il ponte è già in fase di fabbricazione. Mi auguro davvero che non ci siano rallentamenti. D’altra parte per ogni ritardo sono previste delle penali». I lavori, sia lo svaro che la realizzazione del nuovo ponte, sono stati affidati all’associazione temporanea di imprese Edimo-Todima per un importo complessivo di 5,2 milioni, di cui circa 200 destinati alla demolizione. Intanto, in questi giorni si stanno eseguendo ulteriori sondaggi sul terreno, che si aggiungono ai rilievi fatti prima dello svaro. Un’operazione necessaria prima che venga posizionato il nuovo ponte strallato, che assolverà alle funzioni del precedente tracciando un collegamento sull’asse Nord-Sud del centro cittadino e sarà interamente costruito in acciaio, sia per la sua sicurezza di fronte alle azioni sismiche che per una mitigazione del suo impatto visivo nel contesto urbano. Il nuovo ponte sembrerà sospeso, con l’impalcato retto da una serie di cavi ancorati a piloni di sostegno. Avrà due corsie carrabili, un percorso pedonale e una pista ciclabile.
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