Ponte crollato, affidata la perizia

Disposta dal gup per chiarire le responsabilità. Palazzo imploso con 2 vittime: sentenza il 7 maggio
L’AQUILA. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella ha disposto una perizia per chiarire cause e responsabilità in relazione al crollo dei ponte ferroviario tra Sassa e Scoppito, una vicenda per la quale la tragedia fu evitata per un caso.
La perizia è finalizzata a capire le reali responsabilità di quel disastro colposo e se vi sono omissioni anche da parte di chi è fuori dall’inchiesta. Gli imputati sono Piero Negrini, 33 anni, dell’Aquila, socio accomandatario; Fabio Negrini, 46 anni, anche lui dell’Aquila, direttore tecnico della Delta Impianti, impresa subappaltatrice dei lavori di demolizione Simona Cicconi, 51 anni, dell’Aquila, direttore dei lavori della stazione appaltante Anas; Stefania Simonazzi, 42 anni, di Isernia, legale rappresentante della ditta Impresim srl di Isernia, impresa appaltatrice dei lavori; Pasquale Di Giambattista, 66 anni, di Cittareale (Rieti), progettista esecutivo, coordinatore per la sicurezza per conto dell’Anas.
La mattina dell’11 maggio 2013 due grossi manufatti di cemento sono crollati e avrebbero potuto far deragliare il treno che passava lungo quel tratto di binari, in particolare alle 6.24 del mattino.
CROLLO VIA PERSICHETTI. Dopo l’audizione dei periti di accusa e difesa che c’è stata ieri seguite da qualche domanda fatta dalle parti si è conclusa la fase dibattimentale del processo per il crollo di un palazzo di via Persichetti in seguito al sisma. Sotto accusa, per omicidio colposo plurimo, ci sono Francesco Zaccagno e Maria Lidia Zaccagno, rispettivamente rappresentante della ditta che fece i restauri contestati.La parte lesa è assistita dall’avvocato Carlo Ghizzoni, le difese da Roberto Madama e Antonio Milo. Sentenza il 7 maggio.
(g.g.)
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