Sulmona

Ponti e palazzetto dello sport: niente fondi per le progettazioni

18 Giugno 2022

L’amministrazione comunale annuncia l’arrivo di 500mila euro, poi è costretta alla retromarcia Il sindaco Di Piero: le domande ammissibili, ma inserite in una graduatoria che va rifinanziata

SULMONA. Prima l’esultante annuncio da parte dell’amministrazione comunale dell’arrivo di 500 mila euro per la messa in sicurezza dei due ponti principali di Sulmona e del Palazzetto dello sport dell’Incoronata. Poi la frettolosa rettifica da parte dell’Ufficio di gabinetto del sindaco: i tre progetti sono stati inseriti in un’apposita graduatoria da approvare a rifinanziamento del fondo. Una svista o un’interpretazione errata di disposizioni, da parte degli uffici del Quarto Settore hanno provocato la scivolata del primo cittadino Gianfranco Di Piero, il quale si dice fiducioso sull’esito positivo della pratica.
«Nonostante l’ammissibilità delle tre domande progettuali presentate a valere sul Fondo per la progettazione definitiva ed esecutiva relativa a interventi di messa in sicurezza, gli stessi sono stati inseriti in una graduatoria da approvare a rifinanziamento del fondo, essendo lo stesso terminato con riferimento all’annualità 2022», ha precisato il sindaco Di Piero.
«I progetti, riguardanti ponte Capograssi, ponte San Panfilo e il palasport Serafini, pertanto, dovranno attendere lo scorrimento delle graduatorie e un nuovo finanziamento del Fondo per la progettazione definitiva ed esecutiva relativa a interventi di messa in sicurezza», ha poi aggiunto Di Piero.
Secondo il sindaco, non tutto è perduto. «Con molta probabilità», ha detto, «i tre progetti otterranno il finanziamento nel 2023, quando sarà rimpinguato il Fondo».
In particolare gli interventi riguardano la messa in sicurezza dei due grandi ponti della città: ponte San Panfilo, che collega il centro storico con la zona industriale di Sulmona, e ponte Capograssi che unisce la zona Peep con la città dentro le mura.
A seguito dei devastanti terremoti avvenuti all’Aquila nel 2009 e nel Centro Italia nel 2016 e 2017, entrambi i ponti hanno subìto dei danni soprattutto ai giunti, tanto che il Capograssi, progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, lo stesso del cavalcavia di Genova crollato nell’agosto del 2018, fu interdetto alla sosta delle auto e di tutti i mezzi di trasporto, per non creare un peso eccessivo tale da poter provocare eventuali ulteriori cedimenti. Divieto che è ancora in vigore oggi.
Per quanto concerne, invece, il palasport, intitolato a Nicola Serafini, che è parte integrante del complesso sportivo dell’Incoronata, sono previsti interventi di efficientamento energetico attraverso il rifacimento dell’intero impianto idraulico e di riscaldamento attraverso l’isolamento della struttura portante e la realizzazione di pannelli solari in sostituzione delle vecchie caldaie alimentate con energia fossile che, secondo le direttive europee fatte proprie anche dal Governo italiano, dovrà essere drasticamente ridotta entro il 2030.

©RIPRODUZIONE RISERVATA