Popolo della pace in piazza: contestato l’invio delle armi

Guerra in Ucraina. Oggi altro sit-in ai Quattro Cantoni: «Portate bandiere arcobaleno» E continuano i preparativi per la partita del cuore di sabato: obiettivo 3mila biglietti
L’AQUILA. Continua la mobilitazione della comunità locale in favore delle popolazioni interessate dalla crisi russo-ucraina. C’è tanta consapevolezza sul tema della solidarietà ma anche attenzione alle dinamiche del conflitto.
SIT-IN
Torna in piazza questo pomeriggio il cosiddetto “popolo della pace”. Un’iniziativa spontanea ma promossa dal coordinamento “L’Aquila per la pace” che rappresenta un ampio arco di associazioni e movimenti cittadini. L’appuntamento è ai Quattro Cantoni, così come è stato sabato scorso. In primis, i manifestanti condannano l’aggressione russa all’Ucraina e affermano il diritto di ogni popolo alla pace e alla piena autonomia. Si cerca comunque di sostenere che «la guerra non è in alcun modo, come recita la nostra Costituzione, un mezzo idoneo alla risoluzione delle controversie internazionali». Di qui la presa di posizione del coordinamento contro l’invio di armi, scelta appoggiata dal governo Draghi.
«Si tratta», spiegano, «di una possibilità che non aiuta la pace». Significativa la scelta di rinunciare a qualsiasi simbolo nazionale o di schieramento politico. «Invitiamo i cittadini a portare un’unica bandiera, quella della pace».
PARTITA DEL CUORE
Obiettivo 3mila tagliandi. È il tetto fissato dagli organizzatori in vista del match di sabato tra vecchie glorie del calcio e la Nazionale artisti tv. L’obiettivo è sostenere i bambini in questi giorni difficilissimi.
«Ci siamo immedesimate nella sofferenza del popolo Ucraino», ha spiegato Valeria Baccante, presidente della associazione Mamme per L’Aquila e ideatrice dell’iniziativa, «e abbiamo proposto al club rossoblù questa manifestazione. Ringraziamo gli aquilani che hanno aderito con amore». Calcio d’inizio, domenica alle 17.30 in un pomeriggio che sarà arricchito con una serie di appuntamenti collaterali, a partire dalla sfilata dei ciclisti delle nazionali giovanili ucraine ospiti del progetto Case di Roio Poggio.
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