Porta Barete I condòmini: noi perseguitati

23 Settembre 2015

L’AQUILA. «Si continuano a diffondere falsità sulla questione della ricostruzione della nostra casa, il condominio di via Roma 207. La sola verità è che un gruppo di potere ci perseguita e non vuole...

L’AQUILA. «Si continuano a diffondere falsità sulla questione della ricostruzione della nostra casa, il condominio di via Roma 207. La sola verità è che un gruppo di potere ci perseguita e non vuole far ricostruire la nostra abitazione». È quanto dichiarano, in una nota, i residenti del condominio in questione (Porta Barete), che aggiungono: «Si dice di voler ripopolare il centro ma a noi aquilani del centro storico viene caparbiamente impedito di tornare a farlo rivivere. Si preferisce lasciarlo desolatamente in abbandono. Parlano di porte, l’unica certezza è che si vuole togliere il condominio per far posto a un parcheggio. O, chissà, forse a un albergo. La pizzeria di fronte a noi è stata fatta ricostruire sulle mura e sulle pietre dell’antico convento. I condòmini di via Santa Croce, di fronte a noi e di fianco alla chiesa, hanno giustamente avviato i lavori, senza se e senza ma. Tra un po’ tutti, mura o non mura, torneranno a casa. Solo per noi, in sei anni, nulla è cambiato. Anzi no. Ci sono due persone che non rientreranno mai più nella loro casa. Ci stanno decimando. Proposte non ci sono, solo aria fritta. C’è qualche milione speso e anni di vita persi. Per noi c’è un assessorato alla non ricostruzione. Si opera il diradamento edilizio per sfinimento, in attesa che età, necessità e salute facciano il resto e compiano l’opera avviata. Vittime dei soprusi», concludono, «abbiamo scritto anche a Papa Francesco. Sono state fatte denunce penali e altre ne seguiranno».

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