«Porteremo Hanane per sempre nel cuore, soffriva ma era felice»

Parla l’amica El Alami: «La sua una storia che va raccontata» L’infermiere Trapasso: «Era malata ma si sentiva serena»
SAN BENEDETTO DEI MARSI. «È stata un esempio di integrazione e tutti dovranno conoscere la sua storia». Soumia El Alami, amica di Hanane, la 47enne morta a seguito di una lunga malattia pochi giorni dopo essere stata riaccompagnata in Marocco, non potrà mai dimenticare tutto il bene profuso dalla comunità di San Benedetto dei Marsi per lei. Non appena Hanane, ricoverata all’hospice di Pescina per l’aggravarsi della sua patologia, ha espresso il desiderio di tornare in Marocco per riabbracciare la figlia Sara di cinque anni tutti si sono mobilitati in paese per aiutarla. «È stato un viaggio difficile che, grazie alla generosità di tutti i residenti di San Benedetto, siamo riusciti a fare», ha commentato Soumia El Alami, «quando, dopo averla riaccompagnata in Marocco, l’ho salutata mi ha continuato solo a ripetere di ringraziare tutti perché le avevano permesso di poter tornare a casa. Anche quando la famiglia mi ha chiamato e mi ha riferito che Hanane non c’era più mi è stato chiesto di rivolgere ancora una volta un grazie a tutti». Hanane era da tempo malata e grazie all’impegno della sua amica e alla disponibilità di tutto il paese è riuscita a realizzare il suo desiderio di riabbracciare la piccola Sara che si trovava in Marocco dagli zii dal luglio scorso. «Negli ultimi giorni purtroppo Hanane ha sofferto molto», ha continuato Soumia El Alami, «e poi si è spenta serenamente con tutta la sua famiglia attorno. Hanane e la sua storia sono un esempio di integrazione, mi batterò affinché tutti possano conoscere la sua storia».
Anche l’infermiere Luca Trapasso, che ha accompagnato la 47enne nel viaggio da Pescina fino all’aeroporto di Roma Fiumicino e poi in aereo fino a Casablanca, la ricorderà sempre con affetto. «In tutto il viaggio», ha ricordato, «sia in ambulanza, sia in aereo, ha sempre mantenuto la calma anche se stava molto male. Mi diceva in continuazione che era felicissima di tornare in Marocco e riabbracciare la sua bambina, ma poi sarebbe voluta tornare in Italia. È stata un’esperienza indimenticabile, porterò sempre Hanane nel cuore». (e.b.)
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