Positivo in carcere, 22 sono in quarantena

L’agente penitenziario è ricoverato ad Avezzano. Romice: lavora in ufficio, nessun contatto con l’ala riservata ai detenuti
SULMONA. È positivo al coronavirus l’agente penitenziario del carcere di Sulmona ricoverato da mercoledì nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Avezzano. La conferma nel carcere è arrivata ieri e subito la Asl ha fatto scattare il protocollo previsto in questi casi. Ventidue agenti che lavorano nel reparto traduzioni detenuti (oltre ai familiari del dipendente) sono stati posti in quarantena obbligatoria e vigilata con due controlli al giorno dei parametri vitali da parte del personale della Asl. Una notizia che ha scosso l’ambiente penitenziario anche se questo caso non va ad incidere con la vita che si svolge nei reparti di detenzione, visto che il poliziotto risultato positivo al test, lavora, come spiegato dal direttore Sergio Romice, nel settore amministrativo, lontano dalla parte del carcere riservata ai detenuti.
«In questo momento stiamo nelle mani della Asl», sottolinea Romice. «È comprensibile e innegabile la nostra apprensione per una vicenda che ci scuote ma siamo fiduciosi nell’operato dei medici e soprattutto siamo vicini al poliziotto ricoverato. So che le sue condizioni non destano preoccupazioni e questo per noi è il fatto più importante».
È toccante la testimonianza di uno degli agenti in quarantena. «È un’esperienza nuova e delicata che sto affrontando con grande forza d’animo e con uno spirito e un atteggiamento positivo», dice l’agente penitenziario. «Il primo gesto di solidarietà che mi ha toccato nel profondo dandomi grande conforto, è stato quello della nostra comandante Sarah Brunetti che si è messa a disposizione insieme ad altri colleghi che hanno aderito alla sua iniziativa, per supportarci e sostenerci in questo momento difficile». La comandante si è messa a disposizione per far fronte a qualsiasi necessità, come ad esempio fare la spesa o andare in farmacia. Non ho dubbi ad affermare che è una comandante da 10 e lode. Ma in questo momento, il mio pensiero va al collega ricoverato e alla sua famiglia a cui voglio rivolgere un “caloroso abbraccio”. La cosa bella che sto scoprendo è la vicinanza degli operatori sanitari che mi tengono sotto controllo costantemente monitorando la mia condizione di salute due volte al giorno. Di certo sapere di poter avere da un momento all’altro i sintomi del coronavirus, mi tiene in grande ansia. Ma cerco di pensare ad altro».
Intanto da ieri il sindaco Annamaria Casini ha chiuso il cimitero di Sulmona per un'ulteriore precauzione, così da evitare il via vai di persone denunciato nei giorni scorsi dai custodi e, dunque, il rischio di contagi. E il Comune ha attivato un conto corrente a cui far arrivare eventuali donazioni per sostenere l’impegno dell’amministrazione in questa emergenza Covid-19. «Si tratta di un conto corrente straordinario», afferma l’assessore Stefano Mariani, «le cui entrate saranno destinate agli interventi di solidarietà alimentare rivolti alla popolazione». Il conto, acceso presso la Tesoreria comunale Bper, è intestato a Comune di Sulmona- Emergenza Covid-19. L’iban è: IT 85 C 05387 40802 000003203598.
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