Post diffamatori su Fb, interrogati 3 agenti

Multe in lockdown, in Procura gli esponenti della polizia locale accusati dall’ex assessore Presutti
AVEZZANO. Sono finiti sotto inchiesta per una serie di commenti e scambi di frasi su Facebook. Si tratta del comandante della polizia locale, Luca Montanari, e del capitano Adriano Fedele, oltre al maresciallo capo Giuseppe Covello.
Ieri i tre rappresentanti della polizia locale di Avezzano si sono dovuti presentare per un interrogatorio nella sede della procura di via Corradini, per essere ascoltati dagli investigatori della polizia giudiziaria riguardo a delle vicende risalente a qualche mese fa. Il comandante Montanari è indagato per diffamazione a mezzo stampa, in particolare su Facebook, mentre gli altri due, oltre alla diffamazione, sono indagati anche per abuso d’ufficio. Tutta la vicenda nasce da una querela presentata dall'ex assessore comunale Crescenzo Presutti, componente della squadra di governo guidata dall'ex sindaco Gabriele De Angelis. Una denuncia incentrata su alcuni commenti che i treagenti di polizia locale avrebbero scritto su Facebook. Questa presa di posizione degli agenti sotto accusa sarebbe scaturita, secondo la querela dell'avvocato Presutti, da un suo commento che parlava di «inflessibili sceriffi in divisa» che avevano «affibbiato sanzioni, a volte salatissime» ai cittadini. Il riferimento era ai controlli avvenuti nella prima fase della pandemiaper il rispetto delle misure restrittive attivate in quei mesi. Queste affermazioni dell'ex amministratore avrebbero portato, sempre secondo l'accusa, anche a un'altra conseguenza. Infatti, a distanza di circa 24 ore dalla pubblicazione del post, una pattuglia della polizia locale si era recata a casa di Presutti per notificargli un invito a comparire al comando come persona informata sui fatti. Si tratterebbe, sempre secondo l'accusa, di «un decreto di citazione a giudizio con tanto di capo di imputazione» per delle frasi offensive nei confronti di tutti gli uomini in divisa. L'ex assessore aveva però deciso di non comparire probabilmente per ragioni tecnico-giuridiche. Montanari invece sarebbe coinvolto per un commento in un altro contesto. Il comandante avrebbe espresso «delle valutazioni di carattere politico generali», non riferite quindi all'ex amministratore. Il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Lara Seccacini, ha però iscritto i tre esponenti di polizia locale nel registro degli indagati e ieri sono stati ascoltati per dare la loro versione dei fatti sull’accaduto. (p.g.)
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