Post-sisma e veleni I tecnici dell’esposto confermano le accuse

27 Novembre 2014

Nota congiunta di sindaci e componenti dell’Utr numero 9 «Esposti problemi di particolare gravità nelle giuste forme»

L’AQUILA. La bufera scatenata da una lettera-denuncia presentata da cinque tecnici dell’ufficio territoriale dell’area omogenea Lucoli-Ovindoli-Rocca di Mezzo-Rocca di Cambio circa asserite «pressioni politiche» sulla struttura che si occupa di ricostruzione si arricchisce di una nuova puntata.

«Nello spirito di assicurare la massima trasparenza e chiarezza sulle modalità con cui le amministrazioni interessate stanno trattando le problematiche sollevate dall’Utr 9», scrivono, in una nota, i sindaci dell’area omogenea della Neve e i dipendenti dell’Utr 9, «si è tenuta una riunione congiunta tra i quattro sindaci dell’area omogenea della Neve e i cinque dipendenti dell’Utr 9. Ferma restando la competenza degli altri destinatari della nota dell’Utr 9 e la necessità di accertare alcune delle situazioni denunciate nelle sedi più opportune, si è deciso di redigere e rendere pubblico il presente documento che costituisce una sintesi condivisa dei punti più rilevanti oggetto di approfondita analisi nel corso della riunione».

«I quattro sindaci dell’area omogenea sono venuti a conoscenza delle problematiche in discussione, della loro gravità e numerosità solo con la comunicazione a loro indirizzata in data 7/11/2014, nonostante tali questioni fossero state in precedenza sollevate alle competenti autorità amministrative, responsabile dell’Utr 9 e segretario comunale di Rocca di Mezzo, seguendo il regolare iter gerarchico; i dipendenti dell’Utr 9 ribadiscono con decisione di aver subìto ripetute e gravi intromissioni politiche che però, si puntualizza, non sono riconducibili direttamente né indirettamente all’operato dei quattro sindaci, cui la lettera è stata indirizzata nella loro qualità di rappresentanti dei rispettivi enti; i sindaci prendono atto degli evidenti problemi gestionali dell’Utr 9 ma non considerano i cinque dipendenti causa delle inefficienze e ribadiscono la propria piena fiducia nelle loro rispettive professionalità individuali dimostrate anche dal calcolo della produttività “pro capite” dei report dell’Usrc a smentita dell’affermazione secondo cui l’Utr 9 sarebbe il peggiore del cratere sismico; i dipendenti dell’Utr 9, non disconoscono ma ribadiscono che la denuncia di mancato rispetto dell’ordine di protocollo, non riguarda la pratica dell’aggregato 339 di Rocca di Cambio le cui problematiche sono chiaramente espresse nella lettera, ma altre pratiche che verranno individuate nelle sedi opportune davanti alle autorità a ciò preposte; i dipendenti dell’Utr 9, con la nota del 7/11/2014, hanno legittimamente esposto problemi amministrativi di particolare gravità nelle forme previste dalla legge, e tuteleranno la propria indipendenza e onorabilità nelle opportune sedi giudiziarie verso chiunque dovesse pubblicamente attribuire al loro atto una valenza o matrice politica; i sindaci si impegnano, per le questioni di propria competenza sollevate nella lettera, a rispondere con l’adozione di idonei atti formali e rivalutando l’attuale organizzazione dell’Utr 9 entro il 31/12/2014».

©RIPRODUZIONE RISERVATA