Poste riapre tutti gli uffici in città e nelle frazioni

17 Aprile 2020

Da lunedì 20 aprile tornano operativi, anche se a giorni alterni nella settimana e con le dovute precauzioni imposte dal governo: un metro, mascherine e guanti

L’AQUILA. A partire da lunedì 20 aprile tutti i 17 uffici postali del territorio comunale dell’Aquila riaprono (orario 8.20-13.35, sabato 12.35). Poste Italiane, infatti, ha predisposto la riapertura degli uffici postali, con relative agenzie cittadine e nelle frazioni, il cui orario di apertura al pubblico era stato rimodulato in ottemperanza ai provvedimenti governativi per il contenimento del virus e distanziamento interpersonale.
Si tratta degli uffici postali L’Aquila centro storico (corso Vittorio Emanuele), L’Aquila 4 (via Aldo Moro), Onna-San Gregorio, Bagno, Poggio di Roio, Arischia, Monticchio e Camarda.
Poste Italiane ricorda anche la possibilità di prelevare denaro contante dai 12 Atm Postamat disponibili sul territorio comunale. Ulteriori informazioni sui giorni di apertura, sulle disponibilità orarie degli uffici postali nonché sui servizi offerti sono reperibili sul sito Internet www.poste.it.
«Poste Italiane, anche nell’attuale fase di emergenza, continua a garantire a tutti i cittadini i propri servizi mettendo in atto un ampio sforzo organizzativo e logistico, reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione delle istituzioni locali. In virtù di queste riaperture, la rete capillare degli uffici su tutto il territorio provinciale torna a essere completamente operativa e a disposizione dei cittadini», sostiene Poste in una nota.
«La riapertura degli uffici è stata possibile anche grazie all’adozione di idonee misure di sicurezza come, ad esempio, l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce di sicurezza che garantiscano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, nonché di accurate procedure di sanificazione delle sedi a tutela della salute di dipendenti e utenti. Poste Italiane invita i cittadini», conclude la nota, «a entrare negli uffici esclusivamente per compiere operazioni essenziali e indifferibili e dotati di misure di protezione personale».