Posti di blocco contro l’ondata di violenza

Sulmona, centinaia le persone controllate in città dalla polizia con l’ausilio dell’Anticrimine di Pescara
SULMONA. Liti, furti e vendette trasversali che hanno caratterizzato l’intero mese di dicembre: una escalation di violenza che ha portato il sindaco a chiedere più presenza delle forze dell’ordine in città. E il primo segnale in tal senso è arrivato nelle ultime ore con i controlli straordinari in città, da parte degli operatori del commissariato di Sulmona, con l’ausilio della Divisione anticrimine di Pescara. Il centro storico cittadino è stato battuto palmo a palmo da uomini e volanti che hanno controllato centinaia di persone e auto nei posti di blocco istituiti nei punti nevralgici. Il controllo straordinario ha riguardato anche il cosiddetto quartiere degli incendi, il quadrilatero tra via Avezzano, via XXV Aprile e viale dei Cappuccini, particolarmente sotto pressione nell’ultimo periodo per la serie di furti e azioni delittuose messi in atto per vendette e ritorsioni legate al mondo dello spaccio. E si tratta della stessa zona dove negli ultimi anni sono state incendiate oltre 60 automobili. Nel corso dei servizi straordinari non sono state rilevate irregolarità né elevate sanzioni amministrative anche se l’operazione non è passata inosservata. Controlli che saranno replicati a cadenza settimanale e con la rotazione delle forze dell’ordine con l’obiettivo di creare una barriera di protezione in città. A preoccupare è l’innalzamento del livello degli atti criminali: due auto date alle fiamme e tre colpi di arma da fuoco sparati contro la vetrina di un negozio di pasta all’uovo. Episodi gravissimi mai registrati prima d’ora in città. (c.l.)
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