Posti in piedi per Cocciante: «L’amore vi farà rinascere»

L’artista di fama internazionale stasera sul palco di Collemaggio per il recital Dalle origini di Rocca di Mezzo all’omaggio al capoluogo in ricostruzione
L’AQUILA. C’è stato un momento, quasi in chiusura del concerto inaugurale della Perdonanza numero 724, in cui Riccardo Cocciante, dopo tanti artisti, e dopo aver cantato l’Ave Maria “pagana” tratta dal musical Notre Dame de Paris, ha intonato due strofe tratte dallo stesso famosissimo lavoro. Lo ha fatto nel silenzio, senza musica, con il pubblico ammaliato inchiodato sulle sedie davanti a Collemaggio nonostante l’ora ormai tarda e il freddo. Il canto e, un secondo dopo, l’eco di ritorno. Tra il pubblico sono corsi i brividi, come se la città in lontananza rispondesse. Lo stesso Cocciante era rimasto sorpreso dall’effetto. «È stato un caso», ha raccontato l’artista in una pausa delle prove del recital di stasera “Cocciante racconta Cocciante”.
«Non era preparato», racconta, «sono rimasto sorpreso anch’io. Avevo scelto quelle due frasi di “Vivere per amare” (“Amare, quasi da morire; Morire, dalla voglia di vivere”) perché mi sembravano adeguate per cantare una città che sta rinascendo grazie all’amore della sua gente». Il padre di Cocciante è nato a Rocca di Mezzo. «Quando sono arrivato in Italia da Saigon, Rocca di Mezzo è stato il primo posto dove sono andato. Ci additavano “ecco i francesi”. E oggi sono davvero contento di vedere una città che sta facendo molto per risollevarsi». Chi ha cercato di prenotare on line i posti a sedere per lo spettacolo delle 21,30 ha trovato la sorpresa del tutto esaurito solo dopo una mezz’ora di apertura dei botteghini virtuali. Chi ha prenotato on line dovrà comunque recarsi agli ingressi a Collemaggio entro mezz’ora dall’inizio dello spettacolo. I posti che in quel momento dovessero rimanere vuoti verranno a quel punto resi disponibili per il pubblico non prenotato in attesa. Chi non potrà sedersi, potrà comunque assistere al concerto grazie ai maxischermi. Il cantautore si esibirà insieme all’Orchestra degli studenti del Conservatorio “Casella” affiancati da elementi del Conservatorio di Pescara. Ci saranno anche le corali “Gran Sasso” (diretta da Carlo Mantini), “Novantanove” (diretta da Ettore Maria Del Romano), “Schola Cantorum San Sisto” (diretta da Silvia Vinile) e “De Carolis” di Bisenti (diretta da Claudio Di Massimantonio).
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