Potenziamento Pescara-Roma Iezzi: nel piano solo 600 milioni

SULMONA. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli l’ha inserita tra le 50 opere strategiche da commissariare per accelerare i progetti di crescita e sviluppo dei territori....
SULMONA. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli l’ha inserita tra le 50 opere strategiche da commissariare per accelerare i progetti di crescita e sviluppo dei territori. Ma nell’indicare le priorità balza evidente il consistente taglio di fondi già previsti a beneficio del progetto di potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma, di cui si parlò tanto nell’autunno scorso. Dal miliardo e 400 milioni per ultimare l’opera si è arrivati ai soli 600 milioni messi in preventivo nel rapporto consegnato dal ministro De Micheli al premier Conte. Nel settembre dell’anno scorso l’ex presidente del Parco nazionale Maiella e presidente dell’associazione culturale Ars, Franco Iezzi, si fece promotore di un importante convegno, a Sulmona, con l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il sindaco di Pescara, Carlo Masci ed altri alti rappresentanti di Fs, in cui venne presentato il progetto aggiungendo che l’opera era ormai cosa fatta perché aveva già la copertura finanziaria. «La tratta Pescara-Roma godeva di una disponibilità finanziaria di circa 1 miliardo e 900milioni di euro», sottolinea Iezzi, «circa 500 milioni sono stati già utilizzati, quindi ne restavano circa 1 miliardo e 400 milioni che erano destinati in parte alla Sulmona-Pescara e in parte alla Avezzano-Roma. Ora nel piano di 20 miliardi complessivi di investimenti, presentato dal ministro De Micheli, la tratta Pescara-Roma appare con un importo di soli 600 milioni di euro». Una sgradita sorpresa per Iezzi che suona il campanello d’allarme chiedendo i motivi di un così consistente taglio. «Che fine hanno fatto gli impegni assunti a Roma dallo stesso ministro De Micheli, dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e dall’amministratore di Rfi, Gentile?» domanda il presidente Iezzi, che conclude con amarezza: «Volendo pensare male, sarebbe da chiedersi se si stia giocando furbescamente, incoraggiati dalle divisioni solite nate in Abruzzo anche su questo argomento». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

