Potenziata la videosorveglianza

28 Luglio 2020

A Sulmona continua l’operazione sicurezza da parte della polizia locale

SULMONA. Continua l’operazione sicurezza in città, con l’attività di manutenzione per le 68 telecamere installate lungo il territorio comunale.
Con determina dirigenziale numero 32 dello scorso 8 luglio, il comandante della polizia locale, Leonardo Mercurio, ha affidato alla ditta Ise il servizio di connettività, manutenzione ordinaria e recupero immagini dell’impianto di videosorveglianza cittadino della città di Sulmona, mediante ordine diretto sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa), al costo di 8.594 euro.
Si tratta di un’attività periodica, che si rende però necessaria per permettere il perfetto funzionamento del sistema di videosorveglianza che, ultimamente, è risultato utile alle forze dell’ordine per assicurare alla giustizia gli autori di diversi episodi di violenza o vandalismo.
Il servizio prevede la connettività su fibra ottica dell’impianto oltre la connessione, visualizzazione, registrazione delle immagini video per 24 ore su 24, per tutti i 68 punti delle telecamere disposte nelle varie zone della città e la manutenzione ordinaria periodica, comprendente la pulizia delle telecamere, la verifica bimestrale della posizione e l’eventuale settaggio in caso di spostamento accidentale dell’obbiettivo.
La polizia locale ha chiesto intanto le risorse per il posizionamento di nuove telecamere nei punti più critici della città, come nel caso del “triangolo degli incendi”, ovvero tra via Avezzano, via XXV Aprile e via Cornacchiola, dove si sono verificati molti casi di incendi di auto, tutti di natura dolosa.
Nel frattempo, si sta lavorando su un sistema di videosorveglianza unico e centralizzato, per potenziare prevenzione e repressione della microcriminalità, ovvero collegare tramite monitor e software le caserme e i centralini delle forze dell’ordine alla centrale di videosorveglianza, attualmente posizionata nella sede della polizia locale di Palazzo San Francesco. L’ultimo investimento sul circuito di videosorveglianza cittadino risale al 2013, quando la precedente giunta Ranalli stanziò poco meno di 135 mila euro, per l’acquisto e l’installazione 30 telecamere fisse e 15 a brandeggio manuale, con un braccio d’azione di 360 gradi da puntare su una quarantina di punti strategici. La privacy dei cittadini viene garantita dall’oscuramento automatico del software, che crea delle zone d’ombra in corrispondenza delle abitazioni.
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