Potenziata la vigilanza davanti a bar e ristoranti

18 Ottobre 2020

Disposizione del sindaco alla polizia locale con «decorrenza immediata» Chiusure alle 24 e mascherine anche all’aperto, previste multe fino a mille euro

AVEZZANO. Scattano i controlli a tappeto della polizia locale per verificare il rispetto delle regole disposte dal governo Conte e mirate a limitare la diffusione dei contagi da coronavirus, schizzati alle stelle in città dopo il focolaio scoppiato alla casa di riposo Don Orione. Visto l’aggravarsi della situazione pandemica, il sindaco Gianni Di Pangrazio ha disposto l’intensificazione dei controlli della polizia locale, con «decorrenza immediata» per evitare gli assembramenti, ma anche per verificare il rispetto delle norme sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, ovvero le mascherine protettive negli spazi pubblici all’aperto, nei locali e in tutti i luoghi diversi dalla propria abitazione, con la sola eccezione dei casi previsti dalle ultime disposizioni decretate dal presidente del consiglio Giuseppe Conte nell’ultimo Dpcm del 13 ottobre. Il servizio di prevenzione a tappeto, oltre che negli orari diurni, si estenderà anche nelle ore serali e riguarderà soprattutto i servizi di preparazione e di distribuzione dei pasti negli esercizi pubblici: ristoranti, gelaterie, bar, pub, pasticcerie.
CONTROLLI ANTICOVID. Il potenziamento dei servizi di controllo della polizia locale disposto dal primo cittadino, con le modalità organizzative affidate al comandante Luca Montanari, sarà mirato anche a verificare l’osservanza della norma che prevede l’apertura dei locali pubblici con il consumo al tavolo fino alle 24; mentre dalle 21 sarà vietato sostare davanti ai locali e consumare cibi o bevande all’esterno. L’amministrazione comunale confida nella sensibilità della cittadinanza e degli addetti ai lavori invitati comunque a osservare rigorosamente le regole fissate dal governo sull’uso delle mascherine protettive, il distanziamento fisico e l’igiene accurata delle mani. I controlli della polizia locale sono in ausilio ai servizi già adottati dalla questura dell’Aquila, nell’ottica di un’efficace e sinergica azione di intervento sul territorio cittadino per tutelare la salute pubblica. Le attività di monitoraggio si concentreranno prevalentemente nei luoghi di aggregazione dei giovani, piazza Risorgimento e dintorni, via Garibaldi e nei pressi di alcune strutture commerciali.
LE REGOLE. Obbligo di mantenere la distanza di almeno un metro e di avere sempre con sé le mascherine da indossare tassativamente nei posti al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. Fatta eccezione quando per caratteristiche dei luoghi e circostanze è garantita la condizione di isolamento con le persone non conviventi, e comunque, il rispetto dei protocolli di legge e delle linee guida anti-contagio previste per attività economiche, produttive, amministrative e sociali.
LE ESENZIONI. Sono esclusi dall’obbligo d’uso gli sportivi mentre praticano l’attività; i bambini di età inferiore ai sei anni; e le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
LE SANZIONI. Per chi non rispetta le regole scattano le multe: il mancato utilizzo della mascherina prevede una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro, mentre chi viola il divieto assoluto di quarantena (sceso da 14 a 10 giorni, per chi è risultato positivo al virus) rischia il processo penale. Il reato è punito con l’arresto, con pena variabile tra i 3 e i 18 mesi, più la multa da 500 a 5.000 euro.
LA NUOVA STRETTA. Vista l’impennata dei contagi, il governo sta per varare un nuovo Dpcm, in discussione in queste ore con i governatori, mirato a stringere ancora gli orari di chiusura di bar e ristoranti e a limitare la circolazione dei cittadini nelle ore notturne: lo stop per attività e spostamenti potrebbe scattare alle 22. Allo studio anche restrizioni per alcune attività.
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