Potrebbe diventare il capo dell’Economia

L’AQUILA. C’è un posto vacante nella Curia romana. C’è un ottimo amministratore, che ha dato prova di abilità, sia a Latina sia all’Aquila, nella missione di risistemare la cassa. E lasciarla...
L’AQUILA. C’è un posto vacante nella Curia romana. C’è un ottimo amministratore, che ha dato prova di abilità, sia a Latina sia all’Aquila, nella missione di risistemare la cassa. E lasciarla risanata. Con frutti visibili della valorizzazione delle risorse. Non soltanto di quelle spirituali.
Che il futuro di monsignor Giuseppe Petrocchi possa essere un posto di governo alla Segreteria per l’Economia della Santa Sede, negli ambienti Oltretevere, non viene considerata, in queste ore, un’ipotesi peregrina. Tutt’altro.
Un incarico vacante, quello di ministro delle finanze, dopo che è stato congedato dal Vaticano il cardinale australiano George Pell, imputato in Australia per pedofilia e in procinto di affrontare il processo.
Una ferita profonda al cuore delle riforme, anche sul fronte economico-finanziario, avviate dal Papa. Che con il motu proprio del 24 febbraio 2014 Fidelis dispensator et prudens aveva istituito il Consiglio per l’Economia, la Segreteria per l’Economia e il Revisore generale. Una struttura presieduta da un cardinale prefetto che collabora con la Segreteria di Stato, assistito da un prelato segretario generale. Il pontefice non ha ancora deciso a chi affidare la successione di Pell. E Petrocchi potrebbe essere tra i papabili. Non è escluso, tuttavia, che, almeno in una prima fase, il neo-porporato possa rimanere all’Aquila, anche per completare l’opera di risanamento dei conti che non può dirsi ancora compiuta.(e.n.)
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