Povertà, si punta a raddoppiare il fondo

5 Aprile 2022

Il tema approda giovedì in consiglio comunale insieme agli sconti per il riscatto degli alloggi Peep

AVEZZANO. Raddoppiare le risorse da destinare al fondo povertà e trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà per gli alloggi della cosiddetta zona Peep. Sono solo alcuni dei punti all’ordine del giorno in discussione nel consiglio comunale convocato per giovedì, alle 17. Il fondo per il contrasto alla povertà, passato in un anno da 267mila a 505mila euro, prevede interventi per il rafforzamento del servizio sociale professionale, la formazione degli operatori, i Progetti utili alla collettività e il rafforzamento dei servizi per l’inclusione. A questi ultimi è destinata la parte maggiore delle risorse, con ben 340 mila euro per tirocini, sostegno educativo, assistenza domiciliare, sostegno alla genitorialità e pronto intervento sociale. Si tratta di somme che provengono dal fondo nazionale della povertà, stanziate con decreto del Ministero del lavoro alle regioni e, da queste, agli ambiti territoriali. Quanto agli alloggi gravati da diritto di superficie, con la nuova legge nazionale che prevede criteri di calcolo più favorevoli per riscattare le aree, sarà più facile diventare pieni proprietari degli alloggi Peep del quartiere Pulcina, con un nuovo e più favorevole criterio di calcolo di quanto dovuto al comune di Avezzano per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà e per la rimozione dei vincoli. Il tutto è previsto dalla proposta di deliberazione numero 25 a firma dell’assessore Roberto Verdecchia. Sul tema è recentemente intervenuto il legislatore con la legge numero 108 entrata in vigore a luglio 2021: per le istanze non ancora definite e per quelle da definire in futuro, i corrispettivi comunicati prima del 31 luglio 2021 non hanno più validità, per cui l’amministrazione si baserà sui nuovi criteri di calcolo (più vantaggiosi) con i quali si individuerà il quantum per riscattare l’area, che dovrebbe comportare una riduzione di circa il 20% rispetto al periodo precedente (nel 2020 il ministero dell’Economia e Finanze aveva previsto riduzioni significative del corrispettivo dovuto all’ente locale con limiti massimi di importo pari a 5 mila euro per edifici fino a 125 metri quadrati e 10 mila oltre tale “superficie residenziale catastale delle unità immobiliari”. (f.d.m.)
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