Pratola, 600 abitazioni in stato di abbandono

PRATOLA PELIGNA. Puntare al recupero degli edifici da tempo disabitati utilizzando le opportunità e le attuali agevolazioni fiscali. Questo il senso dell’iniziativa organizzata dall’Ance e dall’ammini...
PRATOLA PELIGNA. Puntare al recupero degli edifici da tempo disabitati utilizzando le opportunità e le attuali agevolazioni fiscali. Questo il senso dell’iniziativa organizzata dall’Ance e dall’amministrazione comunale di Pratola Peligna, guidata dal sindaco Antonella Di Nino, in collaborazione con l’assessore al commercio Paolo Di Bacco. Appuntamento per giovedì prossimo alle 9 nella teatro comunale D’Andrea con il convegno proprio sul “recupero del patrimonio edilizio”. Per l’occasione esperti e professionisti spiegheranno lo stato attuale del tessuto urbano di Pratola Peligna e analizzeranno le opportunità di sviluppo e le agevolazioni fiscali legate ai provvedimenti comunemente conosciuti come Sisma bonus ed Eco bonus. «Non possiamo lasciare nulla al caso», ha detto il sindaco Di Nino, «e siamo convinti che anche un corretta e più semplice informazione sulle modalità per accedere ai benefici economici, possa portare a qualche risultato per cercare di fare fronte agli enormi problemi del nostro centro storico».
Il riferimento è alle 600 unità immobiliari private che versano in condizioni di abbandono e degrado e alle 90 che presentano gravi rischi strutturali e sono a rischio crollo. Un quadro drammatico realizzato con il contributo dell’architetto Sergio Pietraforte in una recente mappatura. Case abbandonate a causa dell’emigrazione dei secoli scorsi per le quali è difficile, se non impossibile, risalire ai proprietari per poi obbligarli a fare i necessari interventi di messa in sicurezza. Le zone di Pratola che presentano maggiori situazioni di rischio si trovano nei quartieri della Schiavonia, Capo le Capanne e le Fonticella. Al convegno sono previsti anche gli i interventi di Marco Tirimacco, presidente Ance L’Aquila, della presidente della Bcc Maria Assunta Rossi, di Edoardo Campagnone, presidente dell’Ordine degli architetti, e di Raffaello Fico dell’Usrc di Fossa.
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