Pratola, a mezzanotte musica spenta nei bar Bufera sull’ordinanza

28 Luglio 2022

Il sindaco Di Nino impone nuovi limiti, l’opposizione attacca E protestano i titolari dei locali: «Così vuole farci chiudere»

PRATOLA PELIGNA. Niente musica negli esercizi pubblici di Pratola dopo la mezzanotte. L’ordinanza firmata dal sindaco Antonella Di Nino che impone lo stop alle casse acustiche è stata resa nota ieri e ha subito scatenato una marea di polemiche, sia tra i gestori dei bar sia tra i banchi dell’opposizione, che ha gridato allo scandalo per un provvedimento che va a incidere pesantemente sulle attività commerciali proprio nel periodo estivo e in un momento in cui gli esercenti stanno cercando di rialzarsi dopo la pandemia.
«Una decisione che si commenta da sola», affermano dal Bar del Corso, mentre il proprietario del Caffè Palazzo definisce «scandalosa», la decisione del sindaco: «Vogliono farci chiudere, non si spiega altrimenti un’ordinanza che impone lo stop della musica allo scoccare della mezzanotte». Molto critici contro il provvedimento del sindaco anche i consiglieri di minoranza Vincenzo Margiotta e Mattia Tedeschi. «Prendo atto del nuovo scivolone della maggioranza di Pratola bellissima e in particolare del sindaco che ritiene di anestetizzare ancora di più il nostro paese, non contenta dell’imbarazzante cartellone estivo», accusa Margiotta, «ha ordinato infatti la cessazione di ogni attività musicale dopo le ore 24 nell’intero tenimento di Pratola e prevedendo che, qualora un esercizio commerciale fosse interessato a far suonare un violinista oppure un dj oppure ancora uno stereo, sempre fino alle 24, dovrà fare domanda almeno 10 giorni prima dell’evento allegando una perizia sull’impatto acustico (cioè migliaia di euro di spesa). Non contenta di ciò, il sindaco ha previsto che in ogni caso non potranno i bar aumentare il costo del caffè o dell’aperitivo, durante l’evento musicale che dovrà comunque cessare alle 24. Lo scopo dell’ordinanza è di far chiudere tutti i bar del paese», conclude Margiotta. Polemico anche l’altro consigliere d’opposizione e segretario del Pd locale: «Le attività, già duramente colpite dalla situazione, in estate e dopo la pandemia provano con difficoltà a ripartire e l’amministrazione Di Nino vieta la possibilità di fare musica e spettacolo dopo le 24», protesta Tedeschi, «si sarebbe andati incontro agli interessi sia dei commercianti sia dei residenti concedendo la possibilità di fare musica anche dopo la mezzanotte con decibel e limitazioni come si è fatto in passato. Questo chiediamo al sindaco: di rivedere l’ordinanza prevedendo una fascia di intrattenimento musicale dalle 24 alle 2 con decibel e limitazioni da rispettare come in passato, così da andare incontro a tutte le categorie coinvolte e anche a quei cittadini bisognosi di riposo che la notte non riescono a dormire».
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