Pratola, altro esame per la fabbrica che farà fertilizzanti

6 Maggio 2015

PRATOLA PELIGNA. Dovrà tornare sul tavolo tecnico per la valutazione d’impatto ambientale. Si tratta del progetto presentato dall’azienda Ricompost di Pescara per produrre fertilizzante biologico....

PRATOLA PELIGNA. Dovrà tornare sul tavolo tecnico per la valutazione d’impatto ambientale. Si tratta del progetto presentato dall’azienda Ricompost di Pescara per produrre fertilizzante biologico. Il nuovo insediamento produttivo dovrebbe sorgere nella zona industriale di Pratola Peligna. Ma prima sarà necessario superare i pareri del tavolo tecnico.

«Come amministrazione», spiega Fabrizio Fabrizi, consigliere con la delega all’ambiente, «abbiamo fatto le nostre osservazioni al progetto, presentandole nei tempi utili. In particolare, vogliamo avere maggiori informazioni sul tipo di tecnologia impiegata, le quantità di prodotto che saranno trattate, la garanzia che non ci siano rischi per la salubrità dell’aria e per il benessere dei cittadini».

Le osservazioni sono state presentate a seguito di una richiesta che l’azienda aveva fatto per ottenere la compatibilità con il territorio dell’impianto di compost. Quest’ultimo è un fertilizzante ottenuto da materiale organico come quello scartato durante la raccolta differenziata, a cui si potrebbero aggiungere potature di alberi e altri residui legnosi. «Già in questi giorni», conclude Fabrizi, «ci saranno degli incontri ai quali saremo presenti nell’interesse dei cittadini. Inoltre, terremo informata la popolazione sugli sviluppi del procedimento amministrativo».

Impegno nato anche a seguito dalle recenti polemiche sulla presentazione del progetto. In particolare, proprio dai banchi dell’opposizione, si erano levate voci per chiedere più trasparenza.

Intanto nel centro peligno cresce la curiosità per la nuova azienda. In molti, dato l’indotto di lavoro che potrebbe portare, sperano in un suo avvio, altri, al contrario, sono più guardinghi e temono possa trattarsi di un insediamento da prendere con le molle. Sul tutto, ora si attende il via libera della commissione ambiente che dovrà tenere, nella giusta considerazione, le osservazioni presentate dal consigliere.

Federico Cifani

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