«Pratola entri nella zona economica speciale»
PRATOLA PELIGNA. Chiede l’ampliamento della zona economica speciale per poter includere anche la Valle Peligna e bacchetta i ritardi accumulati dall’Azienda regionale per le attività produttive. A...
PRATOLA PELIGNA. Chiede l’ampliamento della zona economica speciale per poter includere anche la Valle Peligna e bacchetta i ritardi accumulati dall’Azienda regionale per le attività produttive. A farlo è il sindaco di Pratola, Antonella Di Nino. «Abbiamo chiesto formalmente l’inserimento di Pratola nella zona economica speciale dal marzo scorso, ma non otteniamo ancora risposta», ha detto il primo cittadino. «Dispiace constatare che l’Azienda regionale per le attività produttive, ente chiamato a realizzare la perimetrazione della zona economica speciale, sia in ritardo nel prendere decisioni per l’istituzione di uno strumento di politica economica centrale per il rilancio dell’Abruzzo». L’inserimento della Valle Peligna nella zona economica speciale, infatti, rappresenta uno strumento in grado di creare un collegamento economico e strategico tra la costa e le zone interne. Un aspetto necessario e sottolineato anche dall’economista Stefano Cianciotta, presidente dell’osservatorio infrastrutture di Confassociazioni. «La misura», ha aggiunto il sindaco, «voluta dall'ultimo governo nazionale di centrosinistra ha come perno le aree portuali, però la Regione – che è chiamata a realizzarla concretamente – deve fare lo sforzo di collegare la zona economica speciale alle aree interne come la Valle Peligna dove tra l’altro esiste un distretto dell’automotive che può essere inteso come aspetto strategico». Nelle zone economiche speciali, una volta istituite, le «aziende possono godere di agevolazioni fiscali e di una semplificazione degli adempimenti necessari a fare delle nuove imprese. Per questo la loro realizzazione anche nella Valle Peligna potrebbe garantire un rilancio economico. (f.c.)
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