Pratola, i genitori da Save the children

23 Febbraio 2017

PRATOLA PELIGNA. Il comitato scuole sicure di Pratola Peligna ha incontrato a Roma i vertici dell’associazione Save the children. Un incontro, presenti anche i promotori del costituendo comitato...

PRATOLA PELIGNA. Il comitato scuole sicure di Pratola Peligna ha incontrato a Roma i vertici dell’associazione Save the children. Un incontro, presenti anche i promotori del costituendo comitato nazionale scuole sicure, servito a gettare le basi per affrontare in modo più deciso il problema della sicurezza, sul fronte terremoto, nelle scuole. A fasi carico di rappresentare il comitato il referente locale Silvio Di Bacco. L’occasione, per il comitato di Pratola, per formalizzare l’adesione all’organismo nazionale “ Scuole sicure Italia”. Durante la riunione è stato anche stilato un documento. «L’emergenza, non può essere lo strumento con il quale affrontare i problemi delle scuole e del nostro Paese. La prevenzione», si legge nel documento, «va pensata con una visione delle scuole 3.0. I nostri figli non possono più essere ospitati in strutture sismicamente vulnerabili, le loro vite non possono più essere appese al filo dello 0,1, 0,3 o 0,5, ossia, agli indici di vulnerabilità». Un concetto valido per molte scuole del comprensorio del Centro Abruzzo che spesso hanno indici di vulnerabilità al di sotto dello 0,6. Inoltre, tra le proposte del tavolo romano, è spuntata anche l’ipotesi di prevedere delle sanzioni amministrative per i Comuni che non effettuino verifiche di vulnerabilità e l’abolizione delle classi “pollaio” che rendono difficoltosa una eventuale evacuazione. Durante la riunione è stato anche posto l’accento sul danno a livello di formazione per le giornate perse a causa della chiusura degli edifici scolastici – stop alle lezioni che non sarebbe avvenuto nel caso di scuole sicure – e della tensione psicologica vissuta dai ragazzi costretti a restare dentro aule pericolose in caso di sisma. (f.c.)

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