Pratola Insieme denuncia l’immobilismo in giunta

17 Febbraio 2019

PRATOLA PELIGNA. Scuole sporche, maggiori costi dei servizi cimiteriali, strade dissestate e immobilismo nella gestione del campetto rosso. L’affondo indirizzato alla giunta comunale di Pratola...

PRATOLA PELIGNA. Scuole sporche, maggiori costi dei servizi cimiteriali, strade dissestate e immobilismo nella gestione del campetto rosso. L’affondo indirizzato alla giunta comunale di Pratola Peligna guidata dal sindaco Antonella Di Nino porta la firma degli esponenti di minoranza del gruppo Pratola Insieme. «L’operato dell’amministrazione comunale Di Nino», affermano Salvatore Pizzoferrato e Alessandra Tomassilli del gruppo consiliare, «è del tutto insufficiente, mentre registriamo continuamente lamentele da parte dei nostri concittadini».
A dare il via per realizzare un dettagliato elenco di critiche, sono state le verifiche che i consiglieri hanno fatto nelle scuole: «Gli edifici scolastici che hanno ospitato la sede di seggio sono stati trovati sporchi mentre un’amministrazione attenta avrebbe dovuto evitare una simile situazione». Mancanza di attenzione che apre anche a un’altra critica arrivata sul nuovo regolamento di polizia mortuaria. «Ricordiamo ai nostri concittadini che per l’inumazione, esumazione ordinaria salma adulto il costo sarà di 400 euro. Inoltre», continuano, «il cimitero resta sporco e senza cura».
Accuse che fanno il paio con il dissesto stradale. «Nel nostro paese», continuano i consiglieri, «il numero di buche sull’asfalto supera quello degli abitanti. Mentre da quasi 24 mesi si trova nel degrado il cosiddetto campetto rosso molto caro ai pratolani».
In particolare, proprio la zona del campetto rosso era stata al centro di un deciso intervento da parte dell’amministrazione comunale che all'indomani delle elezioni aveva fatto pulire e bonificare la zona poi ricaduta nel dimenticatoio. «Siamo soddisfatti», concludono i consiglieri, «solo per il buon risultato delle Regionali che ha portato Marianna Scoccia ad essere eletta, ma nel nostro comune tutto resta immobile».
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