Precari LFoundry a casa Chiesti correttivi a Di Maio

7 Ottobre 2018

Forza Italia Giovani invoca modifiche al Decreto dignità e un vertice col ministro Simonelli incontra i dipendenti: «Azienda lasciata sola dalle istituzioni»

AVEZZANO. Quattro proposte, da portare all’attenzione del ministero del Lavoro, per ridare un futuro ai precari di LFoundry-Smic, lavoratori chiamati in azienda da un’agenzia interinale e dalla stessa lasciati a casa con un whatsapp. Proposte che arrivano dal gruppo Forza Italia Giovani, coordinato ad Avezzano da Nello Simonelli, che nei giorni scorsi ha avuto un incontro con alcuni dipendenti a tempo determinato dell’azienda di semiconduttori, la più grande della provincia per numero di occupati.
Forza Italia Giovani chiede innanzitutto una deroga specifica al Decreto dignità per il caso relativo alla LFoundry-Smic, una modifica del Decreto dignità, nell’ottica di maggior flessibilità lavorativa o, terzo punto e qualora non si voglia acconsentire a modifiche in tal senso, la possibilità di introdurre un divieto per le aziende di assumere nuovo personale nelle medesime mansioni di quello licenziato.
In ultimo, viene sollecitato un incontro con il ministro Luigi Di Maio.
«I precari», spiega Simonelli, «si sono chiesti come fosse possibile che la loro situazione, seppur avendo interessato le reti televisive nazionali, non sia stata ritenuta meritevole di ascolto da parte delle istituzioni. E come fosse possibile che un’azienda con circa 1500 dipendenti, di cui 200 assunti tramite agenzie interinali, fosse lasciata sola, nel silenzio di una macchina politica che mette il termine dignità al centro del suo programma. Questa situazione di precarietà lavorativa, non avrà soluzione nell’immediato, in quanto sono previsti molti altri licenziamenti prima dell’entrata in vigore del Decreto dignità, prevista per il 31 ottobre. Tale decreto non tiene conto della realtà economico-sociale in cui versa il Paese, con aziende non sempre in grado di offrire un futuro stabile a lungo termine ai lavoratori, aziende che necessitano, invece, di maggiore flessibilità in termini di contratti lavorativi. Alla luce di ciò il nostro gruppo giovanile ha raccolto questa richiesta di soccorso, offrendosi, tramite il supporto del senatore Nazario Pagano e dell’onorevole Antonio Martino, di portarla sui tavoli parlamentari, dove potrà ricevere l’attenzione che merita. Auspichiamo», conclude Simonelli, «che alla luce anche di questo nostro intervento, il governo, prescindendo dalla effettiva soluzione che vorrà adottare, prenda atto di una criticità esistente nella Marsica».
Intanto, visti i silenzi di LFoundry-Smic rispetto a impegni presi in passato nelle sedi ministeriali, Antonello Tangredi (Fim Cisl) ha chiesto al presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, di attivare un tavolo di confronto. (r.rs.)
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