Precipita da una scala, muore a 56 anni

Di Virgilio stava tinteggiando la parete di un condominio. Fatale una caduta da dieci metri, il corpo scoperto dopo ore
L’AQUILA. Precipita da un’altezza di dieci metri e muore sul colpo all’interno di un cantiere della ricostruzione post-sisma. La vittima è Luca Di Virgilio, operaio aquilano di 56anni alle dipendenze dell’impresa edile Scimia Arte e Costruzioni di Bagno. L’incidente sul lavoro si è verificato venerdì a Leonessa, in provincia di Rieti.
L’INCIDENTE
Secondo una prima ricostruzione, l’operaio edile stava pittando la facciata di un condominio quando, per cause in corso d’accertamento, è precipitato da una scala. Un volo di dieci metri che si è rivelato fatale. Di Virgilio è morto sul colpo. La tragedia nel complesso ex Alitalia di via Ripa del Corno alla periferia di Leonessa interessato dai lavori di ricostruzione dopo il sisma di Amatrice. L’operaio stava eseguendo dei lavori di tinteggiatura dell’edificio ed erano quasi terminati, Di Virgilio, infatti, era impegnato nell’opera di rifinitura della facciata prima delle definitiva riconsegna del cantiere ai condomini. Quando si è verificato l’incidente il 56enne era da solo. Per questo nessuno si è accorto subito della caduta dell’uomo rimasto a terra diverso tempo prima dell’arrivo dei soccorsi. È quanto emerge dalle prime indagini. Soccorsi che non hanno potuto fare altro che contatare il decesso. Per Di Virgilio si è alzato in volo anche l’elisoccorso, ma oramai troppo tardi.
CHI ERA
Luca Di Virgilio viveva a Bazzano nel progetto Case di via De Andrè costruito dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Il 9 giugno scorso aveva compiuto 56 anni. Non era sposato e aveva una sorella. Lavorava come operaio edile.
L’INDAGINE
Sulla tragedia la Procura di Rieri ha aperto un fascicolo, al momento per omicidio colposo (non risultano indagati). Il cantiere è stato posto sotto sequestro. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Edoardo Capizzi, competente per territorio, e le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Cittaducale al comando del capitano Marco Mascolo. Dopo aver eseguito i primi rilievi sul luogo dell’incidente, gli investigatori hanno ascoltato i datori di lavoro e alcuni colleghi per cercare di ricostruire l’accaduto. Sarà l’autopsia a stabilire se Luca Di Virgilio è precipitato in seguito a un malore oppure è scivolato dall’impalcatura, come è più probabile, dopo aver perso l’equilibrio. La salma si trova all’obitorio dell’ospedale di Rieti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per questo la data dei funerali non è stata ancora fissata (le esequie verranno celebrate solo dopo il nulla osta del magistrato per la restituzione della salma alla famiglia).
IL CORDOGLIO
«A nome dell’intera municipalità e mio personale, intendo esprimere il più sentito cordoglio alla famiglia dell’operaio aquilano che ha perso la vita all’interno di un cantiere del reatino dove stava lavorando», ha affermato Pierluigi Biondi, «un evento drammatico che tocca nel profondo il cuore della nostra comunità. Portare consolazione ai familiari è arduo. Li abbracciamo, siamo loro vicini, ne condividiamo il dolore. Mi auguro che sia fatta presto chiarezza a garanzia degli affetti del lavoratore e dell’operato della ditta».
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