Precipita dal ponte, muore un pianista

14 Dicembre 2022

De Baptistis aveva 28 anni, era maestro di musica diplomato al Conservatorio dell’Aquila. Gli amici: suonava divinamente

SULMONA. Si era allontanato da casa nel pomeriggio di lunedì e a bordo della sua vettura fino a raggiungere Rocca Pia. Dopo aver parcheggiato l’auto sul ciglio della strada alla periferia del paese, si è incamminato verso la statale 17 e arrivato nei pressi del ponte che si affaccia sulla Valle Peligna è precipitato nel vuoto da un’altezza di una trentina di metri. Non c’è stato nulla da fare per Simone De Baptistis, 28enne di Sulmona, apprezzato pianista.
Il giovane è stato trovato morto poco prima della mezzanotte da una squadra dei vigili del fuoco allertati dalla prefettura dell’Aquila che aveva attivato il protocollo specifico per la ricerca di dispersi dopo la segnalazione arrivata dai familiari sui numeri di emergenza. Il giovane, infatti, si era allontanato senza avvisare e non rispondeva al telefonino. Le forze dell’ordine hanno battuto palmo a palmo il territorio fino a quando hanno ritrovato l’autovettura del giovane alle porte del paese. Le ricerche sono state estese alle zone circostanti facendo la tragica scoperta.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sulmona e il personale del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Il medico reperibile dell’Asl ha svolto la ricognizione cadaverica che il magistrato di turno ha ritenuto esaustiva tanto da rilasciare il nulla osta per la riconsegna della salma del giovane ai familiari e consentire la celebrazione dei funerali. Le esequie si svolgeranno oggi alle 15 nella cattedrale di San Panfilo.
Per gli investigatori l’ipotesi più accreditata è quella di un gesto intenzionale, visto il rinvenimento dell’auto all’inizio del paese in un orario serale con freddo e pioggia. Per i familiari, invece, si è trattato di una caduta accidentale.
La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Caliendo Celestial di Sulmona.
Una tragedia che ha scosso l’intera città, con amici e conoscenti che hanno voluto ricordare Simone come persona sensibile e buona, appassionato della musica e del pianoforte. Si era diplomato al Conservatorio Casella dell’Aquila ed era un maestro di pianoforte. «Caro Simone», lo ricorda Domenico Silla, «suonavi il pianoforte divinamente, stavamo sempre a ridere e scherzare, parlavamo di storia della musica classica, canticchiando i brani, la Madonna e Santa Cecilia ti accolgano per sempre in paradiso, ora suona con Gesù. Perdo un amico meraviglioso. Vicino alla famiglia in preghiera».
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