Precipita dalla scala, grave un operaio

L’uomo stava lavorando in un cantiere dove sono in corso lavori di restauro. Aperta un’inchiesta dagli ispettori Asl
L’AQUILA. Un incidente sul lavoro si è verificato nella tarda mattinata di ieri nella frazione di Bagno. Un macedone di 46 anni, mentre stava lavorando in un cantiere edile aperto per alcuni restauri, è caduto da una scala finendo a terra dopo un volo di circa tre metri.
I soccorsi sono scattati subito e, per fare prima, è stato portato al San Salvatore da un’auto privata in modo da accorciare i tempi.
Una volta arrivati al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore la situazione sembrava essere di una certa gravità.
I successivi controlli, però, sembrerebbero escludere che l’uomo sia in pericolo di vita. Comunque, pur a fronte del sollievo generale, lo straniero è stato ricoverato a causa di una serie di traumi e ne avrà per qualche settimana salvo complicazioni.
Sul posto, per i rilievi, gli ispettori dell’Asl cui da qualche tempo vengono assegnate le indagini di questa natura.
Essi hanno effettuato un lungo sopralluogo per effettuare un gran numero di verifiche: la posizione contrattuale dell’incidentato e, soprattutto, se sono state osservate le precauzioni antinfortunistiche a fronte della dinamica dell’incidente e se, egli stesso, abbia osservato, per quanto lo riguarda, le prescrizioni come ad esempio l’uso del casco. Nel corso dell’istruttoria sono stati ascoltati i titolari della ditta, come pure gli altri addetti che erano nel cantiere. Sembra escluso che l’operaio sia finito a terra per un malore o mancamento.
Gli ispettori prepareranno una relazione destinata alla Procura della Repubblica che dovrà prendere provvedimenti se ci saranno gli estremi.
Quasi certamente verrà disposta una perizia tecnica qualora la dinamica dovesse essere complessa.
Va comunque ricordato che gli incidenti sul lavoro all’Aquila sono decisamente pochi, e per fortuna, non ci sono quasi mai stati decessi, almeno negli ultimi anni, a fronte del gran numero di cantieri aperti in seguito alla ricostruzione e le centinaia di persone che vi lavorano.(g.g.)
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