Predicatore del Papa all’incontro coi fedeli: «Il perdono vero deve iniziare dentro casa»

Grande partecipazione di pubblico e atmosfera intimamente “celestiniana” in occasione di un appuntamento che si è tenuto sabato scorso all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Nell’oc...
Grande partecipazione di pubblico e atmosfera intimamente “celestiniana” in occasione di un appuntamento che si è tenuto sabato scorso all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Nell’occasione, in una chiesa gremita di fedeli, ha avuto luogo la conferenza tenuta dal predicatore della Casa Pontificia, il frate Cappuccino padre Raniero Cantalamessa (nella foto), volto noto della televisione, il quale si è soffermato sulla preghiera mariana del Magnificat. Si è trattato di un’iniziativa voluta dall’arcidiocesi e dall’Azione Cattolica in preparazione al giubileo celestiniano. «Il Magnificat», ha affermato il predicatore nel corso del suo intervento, «inizia e termina con la parola misericordia. La parola misericordia ricorre nella Bibbia in due contesti e con due significati diversi, anche se interdipendenti. Nella prima accezione essa indica il sentimento che Dio nutre verso le sue creature; nella seconda, indica il sentimento che le creature devono nutrire le une verso le altre. Dalla misericordia come dono si passa alla misericordia come dovere. Quello che si dice della misericordia», ha poi continuato il sacerdote Cappuccino, «si applica, allo stesso titolo, alla parola Perdonanza. La Perdonanza concessa da Papa Celestino V consisteva anzitutto nel perdono di Dio, nella remissione dei peccati; offriva quella stessa indulgenza plenaria per ottenere la quale i cristiani del tempo erano costretti a recarsi in pellegrinaggio in Terra Santa oppure ad altri santuari. Ma Perdonanza implicava anche il perdono reciproco, la riconciliazione tra le opposte fazioni, tra famiglie e persone. La “perdonanza” deve cominciare dentro casa, tra marito e moglie, tra genitori e figli. Altrimenti è soltanto folklore! La misericordia che salva il mondo» , ha concluso Cantalamessa, «salva anche la cosa più preziosa e più fragile che c’è in questo momento nel mondo, il matrimonio e la famiglia». La conferenza è stata conclusa dalla benedizione impartita dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, il quale non ha mancato di sottolineare che «la vera Perdonanza non è la festa esteriore».

