«Prematuro firmare quell’accordo»

22 Ottobre 2018

La Fiom presenta una serie di richieste a garanzia dei lavoratori

AVEZZANO. La Fiom-Cgil interviene sull’ipotesi di accordo per il futuro di LFoundry e chiede il perché di tanta fretta. Alla vigilia del nuovo incontro in Regione con il presidente vicario, Giovanni Lolli, l’organizzazione sindacale dice la sua. «Solo pochi giorni fa, la direzione aziendale ha informato della necessità di dover ricorrere a un contratto di solidarietà per ben 18 mesi per affrontare il cambio del software gestionale interessato da una flessione strutturale degli ordini da parte del cliente principale. Nell’incontro», dice la Fiom, «l’azienda ha avanzato una propria proposta di implementazione del contratto di solidarietà, rispetto alla quale ci siamo sentiti in dovere di esplicitare precise richieste a garanzia dei lavoratori. In particolare, fatto salvo il mese di dicembre indicato come critico dalla direzione aziendale, chiediamo la previsione di un limite al numero di settimane di massima assenza individuale (70%), il riconoscimento dei ratei proporzionali quando si lavora meno del 50% (soglia che abilita la maturazione per intero degli stessi) e l’utilizzo di un mix di ferie-contratti di solidarietà con vantaggio nel lungo periodo per azienda e dipendenti. Tali aggiustamenti assicurerebbero l’equità nella distribuzione della riduzione di orario di lavoro che la stessa azienda si è impegnata, verbalmente, a garantire e andrebbero a tutelare il reddito dei lavoratori, visto il lungo periodo di cds preventivato. Oltre a percepire un atteggiamento di rigidità da parte dell’azienda nell’accogliere le nostre richieste», precisa la Fiom, «abbiamo ritenuto prematuro firmare la bozza di accordo tenuto conto del fatto che il contratto di solidarietà dovrà partire solo il primo dicembre. E allora, perché affrettarsi a sottoscrivere una bozza che comunque quantifica un esubero di personale?». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.